Circe



				

				

Figlia di Elios e di Perseide, sorella di Eete. Ella era, come il fratello e la nipote Medea, una maga: diversamente da loro, più capricciosa che malvagia. In particolare Circe, che viveva nell'isola di Eea, nell'estremo Occidente, vicino a una delle porte del regno dei morti (ma secondo alcuni autori l'isola si trovava al largo delle coste tirreniche) aveva creato un filtro magico con il quale trasformava in animali tutti coloro che giungevano sulla loro isola. Secondo il mito, solo Ulisse riuscì a sfuggire dall'incantesimo, facendo ritornare in forma umana tutti coloro che la maga aveva trasformato in animali (tra cui anche i suoi compagni mutati in porci). Ulisse si unì poi in nozze sacre con Circe, la quale poi gli rivelò quale fosse la strada che giungeva nell'Oltretomba. Insieme i due generarono Telegono. Il nome Circe (termine simile a "circolo") si ricollega al moto circolare del Sole, di cui la maga era figlia. Infine molti hanno identificato, per via delle sue caratteristiche, la figura di Circe con la "Signora degli Animali", una divinità ellenica arcaica. Pare che Circe fosse immortale.

Indice

[modifica] Riferimenti artistici

  • John William Waterhouse, Circe invidiosa, dipinto.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Fonti antiche

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[modifica] Fonti moderne

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