Biblioteca:Apollodoro, Biblioteca, Libro I, Capo 02



				

				

Zeus era ormai diventato grande. Allora chiese a Metide - la figlia di Oceano - di aiutarlo nella sua impresa: e Metide diede da bere a Crono un potente farmaco, che lo costrinse a vomitare prima la pietra, e poi di seguito tutti i figli che aveva inghiottito. Insieme a loro Zeus fece guerra a Crono e ai Titani. Combattevano ormai da dieci anni, quando Gea profetizzò a Zeus che presto avrebbe vinto, se si fosse alleato con quelli che erano stati imprigionati nel Tartaro. Allora Zeus uccise Campe - la loro carceriera - e riuscì a liberarli dalle catene. Fu in quell'occasione che i Ciclopi diedero a Zeus il tuono, il fulmine e le saette; ad Ade invece diedero l'elmo che rende invisibili, e a Poseidone il tridente. Così equipaggiati, essi vinsero facilmente i Titani: e poi li imprigionarono nel Tartaro, sotto la custodia degli Ecatonchiri.
Zeus, Ade e Poseidone si divisero il potere: a Zeus toccò il regno del cielo, a Poseidone il regno del mare, e ad Ade il regno dell'oltretomba.
I Titani ebbero molti figli.
Da Oceano e Teti nacquero le Oceanine: Asia, Stige, Elettra, Doride, Eurinome, Anfitrite e Metide.
Da Ceo e Febe nacquero Asteria e Leto; Iperione e Teia ebbero invece Eos, Elios e Selene.
Da Crio ed Euribia - la figlia di Ponto - nacquero Astreo, Pallante e Perse; Giapeto e Asia, invece, ebbero Atlante (quello che tiene il cielo sulle sue spalle), Prometeo, Epimeteo e Menezio: quest'ultimo fu colpito dalla folgore di Zeus durante la guerra contro i Titani e scaraventato nel Tartaro.
Da Crono e Filira nacque Chirone, il centauro metà uomo e metà cavallo; e da Eos e Astreo nacquero i venti egli Astri. Da Perse e Asteria nacque Ecate; da Pallante e Stige, invece, nacquero Nike, Crato, Zelo e Bia. Zeus, poi, istituì come solenne giuramento quello sull'acqua di Stige, che scorre da una roccia del Tartaro: questo onore fu il suo ringraziamento per l'aiuto portatogli da Stige e i suoi figli nella guerra contro i Titani.
Da Gea e Ponto nacquero Forco, Taumante, Nereo, Euribia e Ceto. Da Taumante ed Elettra nacquero Iride e le Arpie - Aello e Ocipete. Forco e Ceto invece ebbero le Graie e le Gorgoni, di cui riparleremo nel racconto delle avventure di Perseo. Da Nereo e Doride nacquero le Nereidi. Ecco i loro nomi: Cimotoe, Speio, Glauconome, Nausitoe, Alia, Erato, Sao, Anfitrite, Eunice, Teti, Eulimene, Agave, Eudore, Doto, Ferusa, Galatea, Actea, Pontomedusa, Ippotoe, Lisianassa, Cimo, Eione, Alimede, Plessaure, Eucrante, Proto, Calipso, Panope, Cranto, Neomeris, Ipponoe, Ianira, Polinome, Autonoe, Melite, Dione, Nesea, Dero, Evagore, Psamate, Eumolpe, Ione, Dilamene, Ceto e Limnoria.