Esseri Cosmici

Con esseri cosmici si intendono quelle creature che rappresentato elementi fisici del cosmo (ad esempio pianeti e stelle concepiti come giganteschi esseri viventi), o quegli esseri dalle dimensioni talmente gigantesche da poter essere paragonate a quelle cosmichee che molto spesso vengo messi in correlazione con fenomeni fisici. Un esempio di quest'ultimo genere è il Gallo bianco dell'Islamismo, che ha le sue zampe nel primo cielo e la testa nel secondo, distante cinquecento anni di cammino dal primo. Le sue ali sono intessute di perle e, quando si spalancano, le tenebre scendono sulla terra. Al mattino canta un inno ad Allah, inno che viene udito da tutte le creature, salvo che dagli uomini.
Numerosi sono gli esseri che hanno dimensioni cosmiche, ma molto spesso assumono una funzione specifica, quella di Esseri Cosmofori.

Filosofia Greca[modifica]

Secondo molti autori greci, ricordati da Diogene Laerzio, la terra, come tutti gli astri, si nutre di alimenti che il sole trae fuori dal mare. Per Plutarco il sole stesso è un fuoco dotato di pensiero ed alimentato dal mare. Sempre Plutarco, nel De ade in orbe lunae afferma che «il sole è un animale di fuoco, molte volte maggiore della terra, e si nutre degli umori di questa». Secondo Achille Tazio (Isagoge in Arati Phaenomena, cap. 13) tanto Platone che Aristotele e Crisippo avrebbero affermato che gli astri sono degli animali.

Mitologia Egizia[modifica]

Presso gli egiziani gli dèi Geb e Nut, erano le personificazioni della terra e del cielo, e sono sovente rappresentati stesi l'uno sotto l'altra. Il corpo di Nut è arcuato per rappresentare la volta celeste, e a volte la dea ha l'aspetto di una vacca.

Popolazioni Siberiane[modifica]

Presso i Tungusi Orocci la terra è raffigurata come un alce gigantesco, mentre certe popolazioni sibcriane vedono cielo e terra come due valve di una conchiglia cosmica, che si uniscono all'orizzonte.

Pensiero Cristiano[modifica]

Tra gli autori cristiani Clemente Alessandrino ed Origene reputano gli astri degli esseri animati, ed il secondo autore arriva perfino a dotarli di libero arbitrio! Anche avvicinandosi ai nostri giorni le cose non cambiano di molto: il grande Keplero paragona nell'Armoma Mundi la terra al corpo di una balena, il cui respiro, più o meno intenso, durante la veglia o il sonno, causerebbe le maree.

Pensiero Moderno[modifica]

Perfino un filosofo contemporaneo, Teodor Fechner, sosteneva in un suo libro scritto negli anni Quaranta, che la terra era da ritenersi un essere vivente e dotato di anima.

Interpretazione[modifica]

Si può ritenere che tali immagini siano solo delle allegorie poetiche, e che in realtà i corpi celesti non venissero realmente creduti degli esseri dotati di vita. Ma abbiamo anche delle testimonianze più circostanziate.

Elenco degli Esseri Cosmici[modifica]