Varaha



				

				

Terzo avatara o reincarnazione di Vishnu. In alcuni testi il nome generico Varàha è sostituito con quello proprio di Emusa, che forse apparteneva ad un ciclo mitico più antico, previshnuitico.

[modifica] La leggenda

L'idea che la Terra, all'atto della creazione, fosse stata riportata alla luce, dalle acque in cui si era formata, grazie ad un cinghiale mitico che l'aveva trattenuta tra le sue zanne, è abbastanza diffusa nei miti indiani, e la medesima figura di cinghiale viene attribuita anche a Prajapati e a Brahma.
Secondo alcune versioni Varaha non compare nella fase cosmogonica, ma va a ripescare la Terra, che era stata fatta affondare nelle acque dal demone Hiranyaksha.

[modifica] Iconografia

Secondo il Vayu Purana, Varaha era lungo 45 miglia (o anche 90) ed alto addirittura 4500. Era di colore nerastro come una nube piovosa, ed il suo grugnito era come il tuono; aveva gli occhi sfavillanti e le zanne bianche e appuntite.
Secondo un'altra fonte era uscito dall'ombelico di Brahma, grande dapprima soltanto come un pollice, ed aveva poi raggiunto le dimensioni di un elefante.
Spesso nell'iconografia Varaha viene rappresentato come un uomo dalla testa di cinghiale.