Atreo

Versione del 15:01, 5 ago 2019, autore: Ilcrepuscolo (discussione | contributi)




				

				

Figlio di Pelope e di Ippodamia, che col fratello Tieste uccise il fratellastro Crisippo, per cui furono entrambi cacciati dal padre, e ripararono a Micene dove regnava il loro cognato Stenelo. Quando Euristeo, figlio di Stenelo, morì, Tieste sedusse la moglie del fratello, Erope, e per questo venne cacciato. Per vendicarsi mandò Plistene, figlio di Atreo, a uccidere il padre che non conosceva, ma fu Atreo che senza conoscere Plistene lo uccise. Scoperto il fatto, Atreo, per vendicarsi, finse una pacificazione con Tieste e l'invitò a Micene, dove gli diede da mangiare le carni dei suoi figli, Tantalo e Plistene, da cui il nome di "cene tiestee": secondo una variante del mito Atreo uccise e imbandì a Tieste anche i tre figlioletti che questi aveva generato con una Naiade. Una pestilenza invase il regno di Atreo in castigo di questo misfatto, e l'oracolo disse che bisognava pacificarsi con Tieste. Atreo lo cercò, e non trovando lui, portò a Micene il figlio Egisto, che allevò come suo figlio. Poi Menelao ed Agamennone, figli di Atreo, trovarono Tieste e lo condussero a Micene. Atreo mandò Egisto dal padre, Tieste, perchè lo uccidesse, ma i due si riconobbero, e allora Egisto ammazzò Atreo, cacciò dalla città Agamennone e Menelao e usurpò il regno di Micene.

Indice

Riferimenti letterari

La figura di Atreo nella letteratura postclassica

  • Ugo Foscolo, Tieste, tragedia.

Bibliografia

Fonti antiche

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Fonti moderne

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