Sagittario



				

				

[modifica] Mitologia Greca

Sappiamo che alla sua travagliata morte, il centauro Chirone viene assunto in cielo sotto forma delle costellazione del Sagittario. Sagittario è il portatore di sagitta, freccia, ed equivale a Saettatore; ed infatti il segno zodiacale corrispondente viene simboleggiato dal glifo stilizzato di una freccia o dall'immagine di un centauro che tende un arco.

[modifica] Iconografia

Questa immagine deriva iconograficamente da un modello caldaico, passato attraverso l'Assiria, di un mostro divino alato, a carattere solare, che tendeva il suo arco tra le costellazioni dello Scorpione e del Capricorno. L'immagine tuttavia si stabilizzò in quella di un centauro non alato, tendente il proprio arco in avanti (verso il segno dello Scorpione) o, più spesso, rivoltato all'indietro (Sagittario retroverso) contro il segno del Capricorno, solo nel Medioevo. Nel periodo precedente, infatti, mentre alcuni affermavano che il Sagittario zodiacale era effettivamente un Centauro, altri lo negavano, e raffiguravano il segno zodiacale come un uomo dalle gambe di cavallo, una specie di Sileno. Igino (Astronomikon, II, 27) dice che secondo alcuni «nessun centauro aveva mai utilizzato frecce». Può sembrare strano che un centauro pacifico come Chirone venga tramutato in una figura apparentemente aggressiva come il Sagittario; eppure, nonostante l'affermazione riportata da Igino, il tema della freccia è costantemente presente nella storia dei centauri in generale, ed in quella di Chirone in particolare.

[modifica] Etimologia

Nel significato della parola "Centauro" sembra presente un chiaro riferimento alle frecce o al trafiggere tanto che si adotti l'etimologia tradizionale suggerita già da Servio (da kentàn tauros, pungere, stimolare i tori), quanto che si ricorra a quella attualmente più quotata, che lo fa derivare da kentron, stimolo, pungolo, freccia. Ma il tema della freccia interessa molto più da vicino i centauri. Non dimentichiamo infatti che Chirone era maestro, tra l'altro, anche delle tecniche venatorie, che aveva insegnato anche al suo protetto Achille, il quale morirà a causa di una freccia, scagliata da Paride (lo stesso Paride, del resto, morirà per una freccia di quelle avvelenate col sangue dell'Idra di Lerna, scagliata da Filottete; il quale morirà a sua volta avvelenato da una delle medesime frecce, che gli erano state donate da Eracle, al quale aveva acceso la pira mortale). Anche Chirone era morto, come l'altro centauro "buono" Folo, incidentalmente, a causa di una delle frecce micidiali di Eracle. Le stesse frecce del resto avevano provocato ad opera dell'eroe, la strage dei centauri vicino alla grotta di Folo durante la caccia al cinghiale di Erimanto, e la morte di un altro celebre centauro, Nesso. Ma le affinità appaiono ancora più strette se consideriamo la freccia da un punto di vista simbolico. Essa rappresenta la penetrazione, anche sessuale, e si ricollega quindi al tema dell'incontinenza lussuriosa dei Centauri discendenti da Issione; ma è anche penetrazione intellettuale, intuizione conoscitiva, doti che si identificano in massimo grado con Chirone; ed è infine anche il raggio solare (ricordiamo che anche Apollo è un saettatore), tema che ci riporta al mito di Issione, condannato a girare in eterno in cielo, legato ad un disco infuocato ed all'antico simbolo caldeo ricordato sopra; d'altronde il raggio porta l'Illuminazione, sia in senso fisico che intellettuale e la freccia (sagitta è imparentato con sagire, percepire rapidamente) diviene quindi anche un veicolo di trascendenza.