Devi



				

				

Complessa divinità dagli aspetti molteplici e dai caratteri particolari, per ognuno dei quali assume un aspetto diverso. Devi è Shiva, oppure sposa di Shiva, quindi la metà in senso letterale. Devi è inoltre Mahadevi, la «Grande dea» che annovera in sé tutte le virtù delle altre dee. Secondo un'antichissima divisione mitologica, la metà femmina di Shiva si scisse, per volontà di Brahma, in due specie: la specie delle Devi-Shakti bianche e positive (ad es. Parvati, Gauri, Urna), e la specie delle Devi-Shakti nere e negative, ossia con natura terribile (come Durga, Kali, Bhairavi la Terribile, ecc.). In questo modo le mogli di Shiva rappresentano, al femminile, vizi e virtù, perfidia e bontà del divino consorte benigno e al tempo stesso maligno. Nei Tantra le Devi-Shakti bianche e nere sono considerate la forza, la potenza del principio attivo dell'universo e degli dèi maschi. Devi è il nome di ogni dea, quindi essa può essere Lakshmi, la moglie di Vishnu o Sarasvati, la moglie di Brahma, e cosi di seguito. Nelle numerose immagini che la rappresentano, Devi appare come una donna serena e potente, seduta sul fiore di loto galleggiante sull' «Oceano di latte», reca in mano i suoi simboli e quelli di Shiva suo sposo. In altre sculture a bassorilievi, Devi Parvati (Shakti bianca) è rappresentata con abiti regali, assisa su un trono in cima ad una montagna. In altre iconografie la figura di Devi e al centro dell'immagine e verso di lei convergono, come elementi decorativi, dèi, ancelle, elefanti, altri animali e uomini in atteggiamento di riverenza.