Kali



				

				
Kali
Kali

Una delle Devi-Shakti nere. Similmente alle altre Shakti, Kali è la controparte negativa di Shiva. Il nome significa «la Nera»; dea del Terrore, simbolo di perversione, morte e distruzione, è rappresentata con quattro lunghe braccia, una collana di teschi umani, la spada in una mano e in un'altra la testa mozzata del demone Kalaratri, che fu suo marito e sul cadavere del quale aveva danzato ebbra della vittoria; con un'altra mano esegue il mudra della pace, quasi a significare che in lei esiste il lato benigno, il bene e il male che sono i due aspetti del mistero dell'essere. Kali assume anche i nomi Bhadra e Kalanjari. L'aspetto terrificante di Kali compare in particolare nel nome Bhavani. Molto temuta ma anche venerata dagli Indiani, soprattutto nel tempio di Kaligath (Calcutta), Kali ebbe, anche in epoca non lontana, elaborati riti con sacrifici umani detti Nerameda, celebrati dalla setta assassina dei Thug.

[modifica] Epiteti

[modifica] Riferimenti letterari

  • Goethe, II Dio e la Baiadera
  • Thomas Mann, Le teste scambiate
  • Marguerite Yourcenar, Kali decapitata