Saruta Hiko



				

				

Il dio giapponese dei crocevia, dei sentieri e del superamento degli ostacoli. È alto più di dodici metri, con un’enorme barba e una lancia tempestata di gemme. Dai suoi occhi, dalla sua bocca e dal posteriore si irraggia una luce sacra. Saruta Hiko è capo dei kami della terra e sposo di Amano-Uzume, dea della gioia, della danza, del matrimonio e dalla buona salute. È il custode del ponte che unisce il cielo alla terra. Quando Ninigi, l’Augusto Nipote di Amaterasu, si stava preparando a scendere sulla Terra e a prenderne possesso, i suoi esploratori scoprirono che uno degli dèi della terra era ancora ribelle e non voleva sottomettersi all’autorità di Ninigi: si trattava di Saruta Hiko, e, dal momento che questi era il custode del Ponte Celeste, Ninigi non poteva scendere finché il gigantesco dio non gli avesse giurato fedeltà. Gli dèi celesti tennero consiglio e chiesero un volontario che andasse avanti e sottomettesse Sarutahiko. Nessuna delle divinità maschili si offrì volontaria, per cui Ama-no-Uzume dichiarò che sarebbe andata lei. Essendo di una razza audace e indipendente, ella sfilò le braccia dalle maniche del suo kimono e fece cadere il vestito lasciando il petto scoperto. Scese sulla terra e trovò Saruta Hiko che passeggiava lungo un sentiero. Questi fu colto di sorpresa nel vedere una dea seminuda che passeggiava verso di lui, mani sui fianchi, con una durissima espressione sul viso. Avendo richiamato la sua attenzione, Amano-Uzume gli intimò di giurare fedeltà a Ninigi e alla nonna di lui, Amaterasu. Saruta Hiko fu talmente impressionato dal suo coraggio che obbedì immediatamente all’ordine e nello stesso tempo le chiese di diventare sua moglie. I due vissero insieme i loro giorni e furono sepolti nel luogo in cui adesso si trova Tsubaki Dai Jinja nella Prefettura di Mie, in Giappone.