Differenze tra le versioni di "Minosse"

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Figlio di [[Zeus]] e di [[Europa]]. La madre, dopo essere stata abbandonata da [[Zeus]], sposa [[Asterio]] re di [[Creta]], alla morte di costui pretese la successione al trono, perciò pregò [[Poseidone]] che gli mandasse egli stesso la vittima da sacrificare per la sua incoronazione, il dio per mostrargli il suo consenso dal mare fece nascere un toro bianco. Era una bestia così bella che Minosse non volle sacrificare e lo sostituì con un altro toro. Così facendo, si tirò addosso lo sdegno di [[Poseidone]] che del toro ne fece il suo strumento di vendetta, difatti fece in modo che [[Pasifae]], moglie di Minosse si innamorasse follemente di quel toro. La donna si struggeva dal desiderio di accoppiarsi con quel favoloso toro ma la cosa non era per niente facile, allora si rivolse a [[Dedalo]] che era ospite alla corte di Minosse. Il geniale inventore fabbricò una vacca di legno, all'interno cava e di sopra ci mise una pelle bovina per ingannare l'animale e spiegò alla sciagurata come sistemarsi all'interno di quello sconcio simulacro. Allora spinse la finta vacca sul prato dove allegramente il toro la montò soddisfacendo così l'insana voglie di [[Pasifae]]. A seguito di tale relazione, [[Pasifae]] partorì una creatura mostruosa dalla testa di toro e dal corpo umano che fu chiamato [[Asterione]], ovvero il [[Minotauro]]. Minosse per nascondere il tradimento fece rinchiudere il mostro e la moglie nel Labirinto. Ogni cento mesi si recava nell'antro dell'[[Ida]] per consultare suo padre [[Zeus]]. In un colloquio a tu per tu, apprendeva gli errori commessi, si sottoponeva al giudizio paterno e riceveva le leggi migliori per il periodo futuro. I cretesi angosciati offrivano sacrifici per lui: se il dio era scontento faceva sparire il re.
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Figlio di [[Zeus]] e di [[Europa]]. La madre, dopo essere stata abbandonata da [[Zeus]], sposa [[Asterio]] re di [[Creta]], alla morte di costui pretese la successione al trono, perciò pregò [[Poseidone]] che gli mandasse egli stesso la vittima da sacrificare per la sua incoronazione, il dio per mostrargli il suo consenso dal mare fece nascere un [[toro]] bianco. Era una bestia così bella che Minosse non volle sacrificare e lo sostituì con un altro [[toro]]. Così facendo, si tirò addosso lo sdegno di [[Poseidone]] che del [[toro]] ne fece il suo strumento di vendetta, difatti fece in modo che [[Pasifae]], moglie di Minosse si innamorasse follemente di quel [[toro]]. La donna si struggeva dal desiderio di accoppiarsi con quel favoloso [[toro]] ma la cosa non era per niente facile, allora si rivolse a [[Dedalo]] che era ospite alla corte di Minosse. Il geniale inventore fabbricò una vacca di legno, all'interno cava e di sopra ci mise una pelle bovina per ingannare l'animale e spiegò alla sciagurata come sistemarsi all'interno di quello sconcio simulacro. Allora spinse la finta vacca sul prato dove allegramente il [[toro]] la montò soddisfacendo così l'insana voglie di [[Pasifae]]. A seguito di tale relazione, [[Pasifae]] partorì una creatura mostruosa dalla testa di [[toro]] e dal corpo umano che fu chiamato [[Asterione]], ovvero il [[Minotauro]]. Minosse per nascondere il tradimento fece rinchiudere il mostro e la moglie nel Labirinto. Ogni cento mesi si recava nell'antro dell'[[Ida]] per consultare suo padre [[Zeus]]. In un colloquio a tu per tu, apprendeva gli errori commessi, si sottoponeva al giudizio paterno e riceveva le leggi migliori per il periodo futuro. I cretesi angosciati offrivano sacrifici per lui: se il dio era scontento faceva sparire il re.
  
 
== LA MORTE ==
 
== LA MORTE ==

Versione attuale delle 13:09, 25 lug 2021

Figlio di Zeus e di Europa. La madre, dopo essere stata abbandonata da Zeus, sposa Asterio re di Creta, alla morte di costui pretese la successione al trono, perciò pregò Poseidone che gli mandasse egli stesso la vittima da sacrificare per la sua incoronazione, il dio per mostrargli il suo consenso dal mare fece nascere un toro bianco. Era una bestia così bella che Minosse non volle sacrificare e lo sostituì con un altro toro. Così facendo, si tirò addosso lo sdegno di Poseidone che del toro ne fece il suo strumento di vendetta, difatti fece in modo che Pasifae, moglie di Minosse si innamorasse follemente di quel toro. La donna si struggeva dal desiderio di accoppiarsi con quel favoloso toro ma la cosa non era per niente facile, allora si rivolse a Dedalo che era ospite alla corte di Minosse. Il geniale inventore fabbricò una vacca di legno, all'interno cava e di sopra ci mise una pelle bovina per ingannare l'animale e spiegò alla sciagurata come sistemarsi all'interno di quello sconcio simulacro. Allora spinse la finta vacca sul prato dove allegramente il toro la montò soddisfacendo così l'insana voglie di Pasifae. A seguito di tale relazione, Pasifae partorì una creatura mostruosa dalla testa di toro e dal corpo umano che fu chiamato Asterione, ovvero il Minotauro. Minosse per nascondere il tradimento fece rinchiudere il mostro e la moglie nel Labirinto. Ogni cento mesi si recava nell'antro dell'Ida per consultare suo padre Zeus. In un colloquio a tu per tu, apprendeva gli errori commessi, si sottoponeva al giudizio paterno e riceveva le leggi migliori per il periodo futuro. I cretesi angosciati offrivano sacrifici per lui: se il dio era scontento faceva sparire il re.

LA MORTE[modifica]

Dopo che il Minotauro venne ucciso da Teseo, Minosse rinchiuse nel labirinto Dedalo e suo figlio Icaro. I due evasero dalla prigione volando con le ali di cera costruite da Dedalo: questi giunse in Sicilia, mentre Icaro, per essersi avvicinato troppo al sole, cadde in mare in seguito allo scioglimento delle ali di cera. Dedalo si rifugiò presso il re Cocalo, e corse il rischio di venire catturato da Minosse, perché il re di Creta era giunto fin lì per catturarlo; ma fu salvato dalle figlie di Cocalo, che uccisero Minosse cospargendolo di pece mentre faceva il bagno in una vasca. Il semidio divenne poi uno dei giudici degli inferi.

VOCI CORRELATE[modifica]

Nome Tipologia Origine Sesso
Acacallide Umani Greci Femmina
Acalle Umani Greci Femmina
Aerope Umani Greci Femmina
Androgeo (2) Umani Greci Maschio
Andromaco (1) Umani Greci Maschio
Arianna Umani Greci Femmina
Britomarte Divinità Greci Femmina
Catreo Umani Greci Maschio
Cefalo Umani Greci Maschio
Cnosso Luoghi Greci Neutro
Cocalo Umani Greci Maschio
Creso (1)
Creta Luoghi Greci Neutro
Dedalo Umani Greci Maschio
Deucalione (2) Umani Greci Maschio
Eaco
Eracle
Erebo Divinità Greci Maschio
Eurimedonte (3) Umani Greci Maschio
Europa (1) Umani Greci Femmina
Fedra Umani Greci Femmina
Gilgamesh
Glauco (4) Umani Greci Maschio
Idomeneo Umani Greci Maschio
Lelapo Creature Fantastiche Greci Maschio
Megareo
Mileto (2)
Minotauro
Naucrate Umani Greci Femmina
Niso (2) Umani Greci Maschio
Orione Umani Greci Maschio
Pasifae
Peribea (1) Umani Greci Femmina
Poliido (1) Umani Greci Maschio
Poseidone Divinità Greci Maschio
Procri (1) Umani Greci Femmina
Radamanto
Sarpedonte (1)
Scilla (2) Umani Greci Femmina
Talo (2) Divinità Greci Maschio
Teseo
Toro
Trittolemo Umani Greci Maschio
Zeus Divinità Greci Maschio


LETTERATURA[modifica]

La figura di Minosse nella letteratura postclassica[modifica]

  • Dante, Commedia. Minosse viene trasformato dal poeta in un demonio con tanto di coda.

 Così discesi del cerchio primaio
giù nel secondo, che men loco cinghia
e tanto più dolor, che punge a guaio.
Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia:
essamina le colpe ne l’intrata;
giudica e manda secondo ch’avvinghia.
Dico che quando l’anima mal nata
li vien dinanzi, tutta si confessa;
e quel conoscitor de le peccata
vede qual loco d’inferno è da essa;
cignesi con la coda tante volte
quantunque gradi vuol che giù sia messa.

BIBLIOGRAFIA[modifica]

Fonti antiche[modifica]

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Fonti moderne[modifica]

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