Medoro



				

				

Giovane soldato dell'esercito moro assediante Parigi, compagno di Cloridano, con il quale cerca di recuperare il corpo del suo re e comandante Dardinello, morto in battaglia. A tale scopo i due saraceni entrano nell'accampamento cristiano, facendo strage dei nemici sorpresi nel sonno: la spada di Medoro uccide Malindo e Ardalico, pupilli di Carlo Magno. I due saraceni infine trovano il cadavere di Dardinello e se lo caricano sulle spalle: ma una volta fuori dall'accampamento vengono scoperti e colpiti. Cloridano cade ucciso, mentre Medoro rimane gravemente ferito, venendo poi raccolto e curato da Angelica. Grazie alla perizia delle arti mediche orientali, Medoro guarisce e Angelica se ne innamora. I due si sposano e si dirigono alla volta di Barcellona per imbarcarsi verso il Catai.
A Tarragona incontrano Orlando impazzito, ma non lo riconoscono. Medoro cerca di dare una lezione a Orlando che ha spaventato Angelica, ma riesce soltanto a infastidirlo. Orlando rincorre Angelica che si salva diventando invisibile grazie all'anello fatato.

Indice

[modifica] Interpretazioni

Così si compie la storia di una amicizia eroica, uno degli episodi più commoventi del Furioso; non un seguito, ma una nuova storia ci è offerta più innanzi, dove si narra come Medoro, non morto, ma ferito e svenuto, fosse soccorso da una donzella, Angelica, e come essa si innamorasse di lui e poi lo facesse suo sposo. Poco rilievo ha in questo episodio la figura del giovane soldato, di cui non ricordiamo della prima presentazione se non la singolare bellezza: certo un nuovo Medoro, diverso dall'amico di Cloridano e dal tenero e devoto seguace del suo signore, ci si rivela nella scritta, fatale a Orlando, in cui egli celebra l'insperata, unica felicità che gli è stata concessa e che tutto lo possiede.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Fonti

[modifica] Riferimenti artistici

  • Simone Peterzano, Angelica si innamora di Medoro, dipinto.

[modifica] Riferimenti musicali

  • Antonio Vivaldi, Orlando furioso, opera lirica tratta dal poema ariostesco (personaggi: Orlando, Angelica, Alcina, Ruggiero, Astolfo, Bradamante, Medoro)
  • Domenico Cimarosa, Angelica e Medoro, cantata drammatica.
  • Goffredo Petrassi, La follia di Orlando, balletto.