Kono-Hana-Sakuya-Hime



				

				

Il nome significa «Principessa luminosa come l'albero fiorito». È figlia del dio della montagna Oho-Yama. Sposa di Ninigi dal quale ebbe i gemelli Ho-Deri e Hoho-Demi. Lo incontrò sulla spiaggia e si innamorarono. Ninigi chiese a Oho-Yama la mano della figlia, ma il dio della montagna gli propose di sposare invece la propria figlia maggiore, Iha-Naga (“Eterna Principessa”). Ninigi scelse Kono-Hana. Poiché il marito sospettava della sua fedeltà, Kono-Hana-Sakuya-Hime sottopose i due gemelli appena nati alla prova del fuoco; se non fossero stati figli di Ninigi il fuoco li avrebbe inceneriti, ma poiché essi uscirono incolumi dalla tremenda prova, Ninigi si rasserenò e i due piccini divennero due famose divinità della Caccia e della Pesca. Nella mitologia giapponese la dea Kono-Hana-Sakuya-Hime occupa un posto di primo piano in qualità di divinità cui è affidata la sacra montagna del Fujiyama. Viene sempre rappresentata con il ramo fiorito dell'albero sacro nella mano sinistra e Io specchio nella destra. Per i Giapponesi lo specchio è il simbolo solare più elevato in quanto emblema della grande dea Amaterasu, oltreché espressione di chiarezza e di sincerità d'animo.