Izanagi



				

				
Izanami e Izanagi, dipinto di Eitaku Kobayashi
Izanami e Izanagi, dipinto di Eitaku Kobayashi
Il cielo primordiale, dio di tutto ciò che è luminoso e celeste. A Izanagi (“l’uomo che alletta”) e alla sua sposa e sorella Izanami (“la donna che alletta”) fu dato il compito di creare il mondo. Stando su Ama-no-ukihashi (il ponte galleggiante dei cieli), immersero nell’oceano una lancia ornata di pietre preziose, Ame-Nu-Hoko. Con il fango che si ammassò colando dalla lancia ebbe origine la prima isola: Onogaro ("il Regno Terreno"). In seguito gli dei crearono altre otto grandi isole che divennero la terra di Yamato, il Giappone.


Le due divinità abbandonarono il Regno del Cielo e stabilirono la loro nuova dimora sulla Terra. Dalla loro unione nacquero il dio del mare Oho-Wata-Tsu-Mi, il dio delle montagne O-Yama-Tsu-Mi, il dio degli alberi Kuku-No-Ci e il dio del vento Shina-Tsu-Hiko. La nascita dell'ultimo dio, quello del fuoco, costò la vita ad Izanami che finì nello Yomo-Tsu-Kumi (l'inferno).
La dea si nutrì con il cibo infernale e si trasformò in un demone malvagio. Izanagi scese all'inferno con l'intento di riportare la sua compagna sulla Terra e ne vide l'aspetto terrificante. La dea sentendosi ricoperta di vergogna, si adirò con lo sposo e lo inseguì decisa ad ucciderlo.
Izanagi riuscì a fuggire e la dea sbarrò le porte dello Yomo-Tsu-Kumi con un enorme masso.
Non appena Izanagi fece ritorno dall’oltretomba, diede inizio ai primi riti di purificazione. Lavò il suo occhio destro e in questo modo creò la dea del sole Amaterasu. Quando lavò l’occhio sinistro, comparve la dea della luna Tsuki-Yumi. Dal suo naso creò Susanowo, il dio dei mari e delle tempeste.

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