Galahad

SCHEDA
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IDENTITA'
Nome originale: -
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Maschio
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Medievale
Continente: Europa
Area: Nordeuropa
Paese: Inghilterra
Popolo/Regione: Ciclo Arturiano
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Umani
Sottotipologia: Guerrieri
Specificità: Cavalieri
Subspecifica: -
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: -
Piante: -
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: Benevola
Elemento: -
Habitat: -
Tematiche: -

Galahad (o Galaad o Galaaz), è figlio di Elaine e Lancillotto, cavaliere della Tavola Rotonda.
E' il cavaliere della Tavola Rotonda che occupa il "Seggio Periglioso" e, assieme a Bohor l'Esiliato e Perceval, è uno dei cavalieri a cui è concesso di trovare il Santo Graal.
E' anche conosciuto come il "Cavaliere perfetto", "perfetto" in coraggio, gentilezza, cortesia e cavalleria. E' rinomato per la sua nobiltà e purezza, ed è forse il cavaliere che meglio incarna la pura virtù cristiana nelle leggende arturiane.
In lui, confluiscono i tre lignaggi associati al Graal: da Giuseppe di Arimatea e dalla linea del Re Pescatore discende la madre, dal re David e dal re Salomone proviene la nonna paterna Elena e da Nascien il nonno paterno Ban di Benoic.
Galahad compare per la prima volta nel "Lancillotto in prosa" (o anche "Ciclo in vulgata") di autori rimasti anonimi, e la sua storia sarà poi ripresa nelle opere successive. Le origini di Galahad, sono incerte, il suo nome potrebbe essere di origine Gallese e collegato a Gwalhafed o San Illtud, oppure provenire dalla città di Gilead in Palestina

CONCEPIMENTO[modifica]

Il concepimento di Galahad, avviene quando Elaine, figlia di re Pelles, re del Graal, usa la magia per prendere le sembianze di Ginevra e giacere quindi con Lancillotto. In seguito, quando Lancillotto scopre l'inganno, impazzisce e abbandona Elaine per tornare alla corte di re Artù.

INFANZIA[modifica]

Galahad, passa l'infanzia con la madre Elaine, poi all'età di dieci anni, è portato dal padre in un convento, dove viene affidato alle cure della badessa, nonché sua prozia, e qui viene allevato e istruito.

Galahad cavaliere[modifica]

Raggiunta l'età adulta, Galahad, si ricongiunge con il padre, il quale, lo nomina cavaliere e lo porta alla corte di re Artù durante la Pentecoste. Qui, Galahad, senza rendersi conto del pericolo a cui va incontro, siede alla Tavola Rotonda prendendo posto nel Seggio Pericoloso, il posto lasciato vacante, per volere di Merlino, in attesa del cavaliere destinato a ritrovare il Graal; un incantesimo assicurava la morte istantanea a chiunque altro vi si sedesse. In questo modo, Galahad prova immediatamente ai Cavalieri quale sia il suo destino. Impressionato da questo evento, re Artù chiede a Galahad di estrarre una spada da una roccia (una prova che riproduce quella con cui, secondo la tradizione, Artù aveva dimostrato di essere il re predestinato dei Bretoni). Il successo di Galahad in questa impresa convince il re a nominare immediatamente Galahad Cavaliere della Tavola Rotonda e inviarlo alla ricerca del Graal.

La ricerca del Graal[modifica]

Galahad, parte nella ricerca con lo scudo bianco di re Evelake, dipinto con una croce rossa del sangue di Giuseppe di Arimatea.
Nel corso della ricerca si uniscono a lui anche Bohor l'Esiliato, Perceval e la sorella di quest'ultimo, e con loro trova la nave di re Salomone, dove Galahad ottiene la spada di re Salomone. Alla morte della sorella di Perceval, il trio si separa, e Galahad viaggia per un po' con il padre Lancillotto.
Dopo molte avventure, Galahad ritrova Bohor e Perceval, e assieme raggiungono il castello di Corbenic, dove li accoglie re Pelles e dove Giuseppe di Arimatea, disceso dal cielo, celebra una messa al cospetto del Graal e della lancia che stilla sangue dalla punta.
Con il sangue della lancia, Galahad, cura le ferite del re Magagnato, poi assieme a Bors e Perceval, su indicazione di Cristo, si reimbarca sulla nave di Salomone, portando con se gli oggetti sacri, per raggiungere la città di Sarras. Una volta arrivati a Sarras, il re pagano Estorause, li fa rinchiudere in prigione, ma il Graal li sosterrà in questa sofferenza, e alla morte del re, Galahad diverrà il nuovo re del regno. Un anno dopo, morirà, dopo avere contemplato per l'ultima volta il Graal apparsogli con Giuseppe di Arimatea. Subito dopo la sua morte, una mano si protende dal cielo e porta via il Graal e la lancia: mai più se ne avrà notizia.

Curiosità[modifica]

Secondo alcune fonti "Galahad" sarebbe anche il vero nome di battesimo di Lancillotto.