Merlino



				

				
Merlino e Viviana
Merlino e Viviana

Grande incantatore e mago della mitologia arturiana. Alcuni studiosi affermano che una persona chiamata Merlino visse realmente nel v secolo d.C. e servì agli ordini del re Ambrosia il Tiranno e poi di Re Artù. La leggenda narra che dopo la battaglia di Solway Firth, Merlino diventò pazzo, spezzò la spada e si rifugiò nella foresta, dove fu trovato morto, sulla sponda di un fiume. Questa storia fu molto amplificata durante il Medioevo.
Secondo diverse fonti medievali, re Costante, che scacciò Hengest dall'Inghilterra, era il padre di Costantino, Ambrosia e Uther Pendragon. Alla sua morte Costante lasciò il trono al suo primogenito, Costantino, che nominò Vortigern suo primo ministro. Subito dopo la sua ascesa al trono, Hengest invase l'Inghilterra una seconda volta. Costantino fu tradito da Vortigern ed ucciso. Come ricompensa, Vortigern fu incoronato re di Inghilterra. I fratelli di Costantino (che secondo un' altra versione si chiamavano Uther e Pendragon) erano ancora vivi e cercarono vendetta.
Per difendersi dall'esercito che minacciava il suo trono, Vortigern costruì una grande fortezza sulla pianura di Salisbury. Tuttavia, le alte e spesse mura che i muratori riuscivano ad erigere durante il giorno, venivano ritrovate a terra il giorno successivo. Furono consultati gli astrologi, i quali dissero che su quella pianura nulla si sarebbe potuto costruire se prima non si fosse sparso il sangue di un bambino, nato da una discendenza sovrannaturale.
Cinque anni prima, i demoni, vedendo che troppe anime sfuggivano all'inferno a causa del divino Gesù, decisero di far nascere un bambino dall'incontro del diavolo con una vergine. Fu scelta una fanciulla bellissima che ogni giorno andava a confessarsi da un sacerdote, chiamato Blaise, il quale scoprì il piano demoniaco e decise di vanificarlo.
Su consiglio di Blaise, la ragazza, invece di essere giustiziata per aver intrattenuto rapporti con il diavolo, venne rinchiusa in una torre, dove diede alla luce un bambino. Appena udì il pianto del neonato, Blaise corse a battezzarlo, e lo chiamò Merlino. Il rito cristiano annullò il piano malvagio del diavolo, ma nonostante questo, si scoprì che il bambino era dotato di strani e straordinari poteri.
All'età di cinque anni, egli difese sua madre dall'imputazione di stregoneria, dimostrando la sua innocenza.
La sua fama crebbe a dismisura e giunse alla corte di Vortigern. Quando gli fu chiesto perché le mura di Salisbury non restavano in piedi, Merlino rispose che due draghi, uno bianco e uno rosso, combattevano tutte le notti, sotto terra. I due draghi furono scoperti e, dopo una furiosa battaglia, il drago rosso fu sconfitto da quello bianco, che comparve nella foresta. I lavori a Salisbury continuarono, ma Vortigern non trovò pace, poiché Merlino gli predisse le future battaglie con gli eredi di Costante e la sua sconfitta finale. Le predizioni di Merlino si avverarono. Uther e suo fratello Pendragon sbarcarono in Inghilterra con il loro esercito. Vortigern fu bruciato nel suo castello.
Subito dopo la vittoria, i Britanni, comandati da Uther e Pendragon, furono attaccati dai Sassoni di Hengest. Merlino, che aiutò i Britanni durante la guerra, predisse la loro vittoria ma anche la morte di uno dei due fratelli. Pendragon fu ucciso e Uther aggiunse il nome del fratello al suo, diventando, così, Uther Pendragon. La sua prima preoccupazione fu quella di dare degna sepoltura al fratello ucciso e chiese a Merlino di costruire un monumento alla sua memoria. Merlino, in una notte, raccolse delle grandi pietre dall'Irlanda e dall'Inghilterra e costruÌ Stonehenge.
Poi, andò a Carlisle e con i suoi poteri magici eresse un bellissimo castello per Uther Pendragon, costruendo al suo interno una Tavola Rotonda. Merlino aiutò il re a ingannare Igraine, con la quale Uther Pendragon generò Artù.
Quando Artù diventò re, Merlino fu nominato suo consigliere. Poiché poteva assumere tutte le forme che voleva, re Artù lo usava spesso come messaggero. Una volta andò a Roma travestito da cervo per consegnare una sfida di Artù a Giulio Cesare (non il conquistatore della Gallia ma il padre di Oberon).
Si narra che Merlino costruÌ molto oggetti, tra i quali una coppa capace di rivelare se colui che beveva da essa aveva condotto una vita pura. Ogni volta che veniva toccata da "labbra impure", rovesciava il suo contenuto. Egli fu anche l'artefice dell'armatura di re Artù e dello specchio che mostrava ciò che si desiderava vedere. Merlino, tuttavia, aveva una fatale debolezza: le donne. Viviana, la Dama del Lago, detta anche Nimue, lo tradì, rubandogli tutte le arti magiche. Lo seguÌ in Bretagna e, volendo sbarazzarsi del suo anziano amante, Viviana gli fece un incantesimo, rinchiudendolo in un cespuglio di biancospino dove rimase per sempre. Altre leggende, però, raccontano in modo diverso la morte di Merlino. Secondo una di queste, Merlino, ormai anziano, si sedette sul Posto Periglioso (il posto attorno alla Tavola Rotonda che commemorava il tradimento di Giuda), dimenticando che solo un uomo senza peccato poteva sedersi lì. Fu immediatamente ingoiato dalla terra.
Un'altra versione narra che Viviana imprigionò Merlino in un palazzo sottoterra, che solo lei poteva raggiungere. È lì che ancora risiederebbe, aumentando la sua conoscenza, giorno dopo giorno.

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