Fenrir



				

				

"Lupo di palude". Demone in forma di lupo gigante, figlio del dio Loki a della gigantessa Angrbodhra, fratello di Jormungandhr e della dea degli inferi Hel. Ritenendo che dai figli di una tale coppia non potesse venire che male, gli dèi si sbarazzarono di Hel e di Jormungandhr, ma tennero presso di sé il cucciolo Fenrir, al quale però solo Tyr era in grado di avvicinarsi. Quando il lupo diventò tanto grande da essere pericoloso, gli dèi tentarono, senza successo, di tenerlo legato prima con la catena adamantina Loedhringr, poi con una ancora più resistente detta Dromi. Come ultima risorse inviarono Skirmr dai nani, che fabbricarono Gleipnir, un laccio robustissimo ma soffice e leggero come seta, e sfidarono Fenrir a spezzarlo. Temendo l'inganno, il lupo pretese che durante la prova uno di loro tenesse una mano tra le sue fauci e Tyr accettò di prestarsi. Naturalmente perse la mano perché Fenrir non riuscì a liberarsi; venne così incatenato strettamente e precipitato nella profondità della terra dove rimarrà fino al Ragnarok quando ucciderà Odino. Al termine dei tempi, infatti, Fenrir si libererà, divorando Odino ed Sol, ma verrà infine ucciso da Vidharr, figlio di Odino.