Ragnarok



				

				

(in tedesco Götterdämmerung). Nella mitologia nordica, la fine del mondo, la distruzione del creato. La fine del mondo avrà i suoi prodromi in una guerra di tre anni e in vari fenomeni della natura. I lupi Skoll e Hati ingoieranno il sole e la luna, il lupo Fenrir romperà i legami, il serpente Midgard uscirà dal mare e il vascello Naglfar, pilotato dal gigante Hrymir, porterà gli inferi verso il ponte di Bifrost, che conduce al paradiso degli Asi. Là si raduneranno anche gli abitanti di Muspelheim sotto la guida di Surtur. Sulla piana di Wigridr incontreranno gli Asi cui il vigile Heimdallr avrà dato l'allarme. Secondo le decisioni del fato, essi dovranno soccombere: il lupo Fenrir ingoierà Odino, Thor lotterà invano col serpente di Midgard, Freyr contro Surtur. Thyr e Garmr si uccidono a vicenda, come pure Heimdall e Loki. Widar, figlio di Odino, porrà infine termine all'immane lotta cacciando nelle fauci del lupo Fenrir una vecchia scarpa. Soltanto allora i buoni entreranno in Gimle, il paradiso vero e proprio (cfr. il tedesco Himmel = cielo).
Ripresa da Richard Wagner nell'omonima opera in cui si allude alla fine del mondo decisa dal destino, che travolge la razza umana e il pantheon divino. Questa fine del mondo è vista come la privazione delle virtù benefiche possedute dagli dei e capaci di infondere ordine e pace alla terra. Secondo la tradizione dopo Ragnarok rinascerebbe un mondo migliore, governato da Balder, il dio buono.