Perun



				

				
SCHEDA
IDENTITA'
Nome originale: Перун
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Maschio
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Slava
Continente: Europa
Area: Europa dell'Est
Paese: Russia
Popolo/Regione: Slavi orientali
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Divinità
Sottotipologia: -
Specificità: -
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: Cavallo
Piante: Quercia
Altri attributi: Armi di pietra, Carro, Montagna
CARATTERI
Indole: Benevola
Elemento: Fuoco
Habitat: Cielo
Tematiche: Tuoni

Perun è la principale divinità del pantheon slavo, esempio di Signore del Tuono.
Dal folklore slavo si possono trarre gli elementi fondamentali della sua mitologia: combattimento contro i demoni, furto di acque e bestiame, divino compagno della dea Perperuna o della dea Mokos, occultamento sotto le spoglie di un uomo, di un cavallo, di una mucca, di un albero, di una pietra, di un pesce con gli occhi rossi. Perun è aiutato nelle sue imprese da tutta una schiera di creature semidivine simboleggianti le forze della natura, viene, di norma, rappresentato con capelli argentei e baffi dorati, le sue armi sono: pietre, frecce di pietra.
La somiglianza di Perun con Perkunas (dio appartenente al panteon Lituano) mostra la stretta affinità tra i due e la comune origine presso le tribù Baltico-slave. Nella religione Vedica questo dio è detto Varuna. Le somiglianze tra Perun ed il dio norreno Thor dettero origine allo loro fusione nella Rus di Kiev.
Il Cristianesimo ha sostituito la figura di Perun con quella di Sant'Elia, il tonante.

[modifica] Attributi

I suoi simboli sono molteplici: la montagna, la quercia, il firmamento, il cavallo, il carro, le armi di pietra (martello, ascia, freccia), fuoco.
A lui vengono attribuite le folgoriti e le belemniti ed anche gli utensili di pietra di epoca preistorica che in tutti le regioni di cultura slava vengono appunto chiamate pietre di Perun o pietre del fulmine. Le pietre di Perun proteggono dalla cattiva fortuna, dai malefici, dalle disgrazie e dai fulmini stessi.
Come Thor ha come albero sacro la quercia. Ai piedi di querce di particolare rilevanza (più vecchie, più grandi, in cima ad una collina). Si trovavano aree sacre alle preghiere ed ai sacrifici (tori, buoi, arieti, uova).