Onfale

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Regina di Lidia, figlia di Iardano, sposa e vedova di Tmolo: alla morte del marito assunse direttamente il potere. Eracle, per espiare l'uccisione di Ifito, figlio di Eurito, le fu venduto da Ermes, e la regina lo tenne per schiavo e lo vestì da donna, mentre essa si pavoneggiava con la pelle del Leone Nemeo e la clava dell'eroe. Nonostante gli abiti femminili, Eracle riuscì a compiere alcune imprese eroiche (catturò i due molesti folletti chiamati Cercopi, uccise il brigante Sileo che ammazzava i passanti, sconfisse gli Itoni, che facevano scorrerie nel regno di Onfale), che gli valsero il plauso della regina, la quale infine lo rimise in libertà. Onfale ebbe da Eracle alcuni figli tra cui Lamo e Alceo (4)|Alceo]].

Riferimenti musicali

  • Camille Saint-Saëns, Il filatoio di Onfale, poema sinfonico.