Ifigenia

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Figlia di Agamennone e di Clitennestra. Quando i Greci stavano per partire da Aulide per la guerra di Troia, giunse una bonaccia che li trattenne nel porto. Calcante allora, interrogato da Agamennone, disse che la bonaccia era mandata da Artemide, e che si doveva placare la dea sacrificandole Ifigenia. Agamennone si dispose a sacrificare la figlia, ma Artemide sostituì una cerva alla fanciulla, trasportando questa dentro una nube in Tauride, dove ne fece una sua sacerdotessa. Oreste, suo fratello, la ricondusse poi in Grecia, dopo la fine della guerra.

Bibliografia

Fonti antiche

  • Euripide, Ifigenia in Aulide
  • Euripide, Ifigenia in Tauride
  • Ovidio, Metamorfosi


Riferimenti letterari

La figura di Ifigenia nella letteratura postclassica

  • Jean Racine, Ifigenia in Aulide, tragedia.
  • Johann Wolfgang v. Goethe, Ifigenia in Tauride, tragedia.
  • Gerhart Hauptmann, Ifigenia in Delfi, tragedia.

Museo