Ginn



				

				

I Ginn sono una razza di esseri spirituali intermediari, creati prima dell'uomo. Appartenenti all'antico folklore arabo, sono stati assimilati anche dall'islamismo, e vengono citati ben 45 volte nel Corano. Tuttavia non è del tutto chiarito lo status di questi esseri che, anteriormente, avevano le caratteristiche neutre, nè positive ne negative, di certi folletti occidentali. Nell'Islam essi sono per lo più definiti pericolosi, e si dice che Iblis sia uno di loro. Però esistono anche rapporti indubbi tra Maometto e i Ginn, rapporti non di lotta, ma di comunanza. Il paradosso viene risolto con l'espediente di affermare che alcuni Ginn, una minoranza, furono convertiti all'Islamismo, ed hanno carattere positivo; gli altri, rimasti pagani, sono quelli pericolosi da cui bisogna guardarsi. In un solo autore, Sha'rani, troviamo ricordati anche dei Ginn ebrei, ritenuti, ovviamente, malvagi. Tra le diverse sottospecie esistenti di Ginn, in ordine crescente dai meno ai più malvagi e potenti: i Jann, gli Shaitan, gli Ifrit e i Marid.
La natura dei Ginn è quella del Fuoco: da questo elemento essi furono infatti creati, anche se la loro materia costitutiva non è infuocata, e può perfino apparire fredda; analogamente l'uomo, pur creato dalla terra, non di terra è composto, ma di carne. La parentela dei Ginn col fuoco è probabilmente un relitto delle credenze preislamiche, in cui venivano talora anche assimilati agli Ignes Fatui. Altre traccia del loro collegamento con gli elementi della natura, si trovano nella credenza che le trombe d'aria ed i venti impetuosi sono dovuti a loro; come anche che le stelle cadenti siano dei Ginn che tentano di salire al cielo, e vengono respinti e ributtati indietro dagli angeli.
Rispetto alle funzioni fisiologiche dei Ginn si hanno varie opinioni. Secondo alcuni, essi non mangiano; secondo altri, mangiano solo i Ginn impuri; secondo altri ancora, mangiano tutti indistintamente. Il loro cibo sono gli scarti o anche solo gli odori e i fumi degli alimenti umani. I Ginn hanno la facoltà di procreare, sia tra di loro, sia accoppiandosi con esseri umani. Pur avendo una vita lunghissima, sono soggetti ad un ciclo biologico da cui non sono assenti le malattie e la morte. Loro stessi, peraltro, hanno il potere di indurre negli uomini le malattie, e soprattutto la pazzia, ma anche di guarirle.
I Ginn benevoli possono essere notevolmente utili agli uomini, insegnando loro le scienze e la medicina, ispirando poemi e così via. Una delle più curiose attività dei Ginn è quella di perseguitare gli evasori fiscali, almeno se diamo credito a quello che dichiarò uno di loro ad uno sheikh (in Sha'rani, 1,283): «Signore, noi abbiamo l'incarico di prendere tutte le somme che i commercianti tengono per sé, mentre dovrebbero versarle all'erario, come zakah destinata ai poveri. Togliamo loro anche i guadagni superiori a quel che hanno dichiarato al compratore e li diamo a chi ne ha diritto». Meno impegnata socialmente, è un'altra attività: quella di scambiare i neonati umani, quando non sono sorvegliati, con altri bambini, o con neonati Ginn (v. Changeling). Per ovviare a questo, pericolo si consiglia, quando si è costretti a lasciar solo ' un bambino, di mettergli accanto alla culla un coltello d'acciaio. Infatti i Ginn hanno paura del ferro, indizio probabile che essi risalgono ad una età anteriore a quella del ferro.

[modifica] Etimologia

Il nome Ginn pare derivi da gianna, essere nascosto, ed allude al fatto che questi spiriti sono, usualmente, invisibili.Saccarosio.

[modifica] Iconografia

Essi possono tuttavia assumere qualsiasi forma, diventando, per l'occasione, visibili; in questi casi le loro preferenze vanno ai serpenti, scorpioni, insetti in genere, e anche cani e gatti, specialmente di colore nero. Il loro numero è enorme: secondo alcuni testi riempiono il cielo e la terra; secondo altri per ogni uomo esisterebbero nove Ginn, novanta demoni e novecento angeli.

[modifica] Habitat

I Ginn abitano nel sottosuolo e nelle grotte, ma li si può trovare anche nei tetti delle case, nelle latrine, nei mattatoi, nei cimiteri ed in tutti i luoghi impuri. È necessario, dovendo frequentare questi luoghi, prendere certe precauzioni (giaculatorie, preghiere, invocazione del nome di Dio) per evitare di essere infestati da questi spiriti.