Feng Huang



				

				

È generalmente tradotto con Fenice. Secondo Io Shanhai Jing, somiglia ad un gallo, con il piumaggio variegato, di cinque colori. Sulla sua testa ci sono dei segni che significano «virtù», sulle ali «giustizia», sul dorso «riti», sul petto «umanità» e sul ventre «sincerità». Esso si nutre della sua propria sostanza; canta e danza al ritmo del suo canto. La sua apparizione è presagio di pace e tranquillità.
Secondo il Guangyun ha invece la testa di gallo, il becco di rondine, il collo di serpente, il dorso di tartaruga e la coda di pesce. La femmina si chiama Huang ed il maschio Feng.
Secondo il Kin King, opera del III secolo dedicata all'ornitologia, il Feng Huang è la principale delle trecentosessanta specie di uccelli (collegamento certo con il ciclo annuale e con la scansione del tempo, che ritroviamo anche nella Fenice occidentale). Secondo la stessa opera l'aspetto sarebbe quello di un cigno nella parte anteriore, e di un Lin (l'unicorno femmina, v. Kilin) nel resto del corpo. Il suo canto somiglia nelle note basse ad una campana, ed in quelle alte a un tamburo. Quando vola lo segue una folla di uccelli, tema questo menzionato anche in Occidente da Tacito a proposito della Fenice. In un commentario dell'enciclopedia 'Rh-Ya, il King Shun, si dice che la Fenice è lunga circa due metri. Il suo piccolo si chiama Yoh Shoh, e si dice che la colorazione tipica di cinque tonalità non compaia che dopo i tre anni di vita. Una variante del Feng Huang è il Lwan Shui, che si differenzia dal primo solo a tarda età, quando muta i suoi cinque colori. Nello ShangLi Teu Wei è data una definizione di cinque tipi di fenice, in base alle differenti colorazioni: se la testa e le ali sono rosse, il nome è Fung; se blu, Yu Siang; se gialle, To Fu; se bianche, Hwa Yih; se nere, Yin Chu.
Un altro testo ancora, il Lun Yu Tseh Shwai Shing stabilisce dei paralleli tra le parti del corpo della fenice e degli aspetti cosmici, o delle qualità. Così apprendiamo che la testa è come il cielo, l'occhio come il sole, la schiena come la luna, le ali come il vento, i piedi come la terra, la coda come la trama (dell'universo).
Un'altra opera, lo Shu King, parla dei rapporti tra la fenice e la musica: basta suonare il flauto perché il Feng Huang, in nove casi su dieci, vi voli accanto. Quando vola emette un suono (Hwui hwui), che le sue ali trasmettono fino all'alto dei cieli; quando canta fiorisce l'albero Wu Tong, e la fama del fatto si spande nel mondo.
Assieme al Kilin, al Drago e alla Tartaruga, è uno dei quattro animali spirituali, ed è il capostipite di tutti gli ammali a piume. Pur essendo strettamente legata al principio maschile Yang, la fenice è un'immagine incontrovertibilmente femminile quando la si trova associata al drago. Esistono varie cronache che narrano di apparizioni del Feng Huang nella storia, come annuncio di prosperità: le più antiche parlano del 2647 a.C., ma arriviamo anche in epoche più vicine, come il 668 d.C, anno in cui il generale Sieh Jan Kwei affermò di aver visto una fenice sul monte Fung Hwang. L'apparizione della fenice è anche segno che il paese è governato da un buon rè; a questo proposito si deve ricordare che Confucio lamentava che queste apparizioni non si verificavano più da tempo, segno evidente di malgoverno.
Sembra che esista una stretta correlazione tra il Feng Huang e il fuoco, che dimostrerebbe come la traduzione correntemente fatta con "fenice" non sia campata in aria. Secondo il taoista Ho-Kuan-Tzu (IV sec. d.C.) essa è l'essenza del principio Yang, legato alla luce, al caldo, al fuoco, all'estate. Essa era inoltre definita l'Uccello Scarlatto, ed era collegata con altri uccelli (quaglia, fagiano, pavone), tutti meridionali; nell'iconografia risulta spesso composta chiaramente di parti sapientemente prese soprattutto dal fagiano e dal pavone, nonché dal gallo e dalla gru.
Nell'alchimia cinese è legata al cinabro, sostanza base dell'alchimia taoista. Si dice che essa nasca in una grotta di cinabro nel polo Sud. La Fenice ama installarsi sull'albero Wu Tong (Paulownia Imperialis), così come quella occidentale sembra avere una particolare predilezione per la palma.