Fafnir



				

				

"Quello che abbraccia". E' il celeberrimo drago ucciso da Sigfrido. Inizialmente era un nano, uno dei tre figli di Hreidmarr; gli altri erano Reginn e Otr. Il malvagio dio Loki uccise quest'ultimo, ed il padre ottenne, in risarcimento dell'omicidio, un vaso pieno d'oro, il tesoro di Andvari. Ma Loki lo avvertì che quell'oro sarebbe stato causa di morte per i suoi possessori. A conferma immediata della predizione, Hreidmarr fu ucciso dai suoi due restanti figli; Fafnir, poi, si tramutò in drago e scacciò il fratello, rimanendo sotto questa forma a guardia dell'oro, nella tana detta Gnitaheidhr, indossando l'elmo del terrore che era stato del padre. Nel frattempo Reginn adotta il giovane Sigfrido, cui forgia una spada eccezionale, con la quale lo spedisce ad uccidere Fafnir. Sigfrido riesce nell'impresa e si impadronisce dell'oro; una goccia di sangue del drago, schizzatagli sulla lingua, lo mette in grado di comprendere il linguaggio degli uccelli. Grazie a questa nuova prerogativa può così scoprire che il suo padre adottivo, Reginn, lo attende per ucciderlo ed impadronirsi del tesoro. Messo sull'avviso, Sigfrido previene Reginn, uccidendolo, e compiendo così la profezia di Loki.