Differenze tra le versioni di "Antenore"

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==LETTERATURA==
 
=== La figura di Antenore nella letteratura postclassica ===
 
=== La figura di Antenore nella letteratura postclassica ===
 
* Dante, ''Commedia''. Il poeta chiama Antenora la zona infernale in cui vengono puniti i traditori della patria. Si presuppone dunque che tra di essi ci sia anche il vecchio troiano, benché il poeta non lo incontri nel suo cammino.  
 
* Dante, ''Commedia''. Il poeta chiama Antenora la zona infernale in cui vengono puniti i traditori della patria. Si presuppone dunque che tra di essi ci sia anche il vecchio troiano, benché il poeta non lo incontri nel suo cammino.  
 
*William Shakespeare, ''Troilo e Cressida'', tragedia.
 
*William Shakespeare, ''Troilo e Cressida'', tragedia.
  
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SCHEDA
Noimage.jpg
IDENTITA'
Nome originale: -
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Maschio
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Classica
Continente: Europa
Area: Mediterraneo
Paese: Grecia
Popolo/Regione: Greci
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Umani
Sottotipologia: Nobili
Specificità: -
Subspecifica: -
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: -
Piante: -
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: Benevola
Elemento: -
Habitat: -
Tematiche: -


Troiano tra i più saggi, di nobile famiglia. Accolse in casa sua Menelao e Ulisse quando vennero ambasciatori a Troia e invano consigliò a Priamo la restituzione di Elena. Sposato con Teano, ebbe da lei un gran numero di figli (almeno venti), tutti maschi, che presero parte alla difesa di Troia, battendosi con passione; parecchi furono quelli che vi trovarono la morte. Si narrava che Antenore si fosse messo d'accordo con Agamennone per tradire la patria, e perciò la sua casa sarebbe stata risparmiata nell'incendio della città. In ogni caso egli riuscì a mettersi in salvo con la moglie Teano e i pochi figli superstiti. Dopo la distruzione di Troia, sarebbe andato secondo una versione in Libia, ma per la maggior parte delle fonti giunse in Italia insieme al principe meone Mestle e ai Paflagoni o Eneti, rimasti privi di Pilemene, e qui fondò Antenorea, più tardi chiamata Padova.

Interpretazioni[modifica]

Nell'Iliade il personaggio di Antenore è contrapposto a quello di Antimaco: il primo vorrebbe la pace, l'altro è un convinto assertore della linea dura; ma mentre i due figli di quest'ultimo fanno vedere in guerra tutta la loro vigliaccheria, la numerosa prole di Antenore prende parte ai combattimenti mostrando coraggio e valore (con la sola eccezione di Pedeo, che è figlio illegittimo).
Nell'Eneide il vecchio troiano risulta ormai morto, dopo essere giunto esule in Italia e avervi fondato Padova; Venere rievoca la felice conclusione delle sue peregrinazioni in un colloquio col padre Giove, auspicando un'analoga ricompensa per Enea costretto ancora a tribolare per il Mediterraneo. Per Omero e per Virgilio, dunque, Antenore è figura altamente positiva: è invece soprattutto negli autori tardoantichi e medioevali che egli viene considerato traditore della patria.

Figli noti di Antenore[modifica]

Amici di Antenore[modifica]

BIBLIOGRAFIA[modifica]

Fonti antiche[modifica]

Per visualizzare le fonti antiche su Antenore vai a FontiAntiche:Antenore

Fonti moderne[modifica]

Per visualizzare le fonti moderne su Antenore vai a FontiModerne:Antenore

LETTERATURA[modifica]

La figura di Antenore nella letteratura postclassica[modifica]

  • Dante, Commedia. Il poeta chiama Antenora la zona infernale in cui vengono puniti i traditori della patria. Si presuppone dunque che tra di essi ci sia anche il vecchio troiano, benché il poeta non lo incontri nel suo cammino.
  • William Shakespeare, Troilo e Cressida, tragedia.