Aloadi



				

				

Ifimedia, sposa di Aloeo si era innamorata di Poseidone, e spesso andava sulla riva del mare, raccoglieva l'acqua nel cavo della mano e se la versava in grembo. Così Poseidone si unì a lei, e nacquero due maschi, Oto ed Efialte, i cosiddetti Aloadi, erano due mostruosi giganti (pare che crescessero di nove pollici al mese). All'età di nove anni mossero guerra contro Zeus, sovrappondendo montagne su montagne. Il re degli dèi chiese tregua ai giganti che pretesero Artemide e Era come ostaggi; allora Zeus mandò Ares a combatterli, ma Oto ed Efialte riuscirono a battere il dio e lo rinchiusero in un'idria di bronzo per tredici mesi; Ermes, avvertito da Eribea, matrigna degli Aloadi, riuscì a liberarlo quando ormai era sfinito dal peso delle catene. Artemide intanto attirò gli Aloadi a Nasso e li fece morire con un inganno: trasformatasi in cerva, infatti, balzò in mezzo a loro, e i due fratelli tirarono entrambi la loro lancia per colpirla, uccidendosi a vicenda.

[modifica] Bibliografia

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