Aimone



				

				

Il gigante Aimone è ritenuto il leggendario fondatore del monastero di Wilten, a sud di Innsbruck. Un riferimento alla sua sepoltura appare per la prima volta nel XIII secolo, sull'altare della collegiata di Wilten.
Nella leggenda del gigante Aimone sono confluite diverse tradizioni narrative che esporremo brevemente. Nel XV secolo appare una storia locale che narra di un drago, messo a guardia di un tesoro in una gola a est del monte Isel, che viene ucciso da Aimone. La lingua del drago (in realtà l'apofisi di un pesce spada), incastonata in oro, è esposta ancora oggi nel Museum Ferdinandeum. In seguito a questa impresa, Aimone sarebbe divenuto signore e benefattore della regione. Secondo un altro racconto tradizionale, sorto pressappoco nel XVI secolo, Aimone si sarebbe battuto contro il gigante Thirso, che viveva nella zona di Zirl e Seefeld, e lo avrebbe ammazzato. Dal sangue di Thirso si sarebbe poi ricavato un olio terapeutico e l'ittiolo.
Sembra infatti che le ultime parole di Thirso siano state: «Sgorga sangue! E sii benefico per bestie e uomini!». Aimone, che proveniva dal nord, avrebbe dunque sconfitto il gigante del luogo Thirso e poi, per rimorso, avrebbe fondato il monastero di Wilten, come narra un'altra leggenda del XVI secolo. Si racconta anche che il gigante Aimone abbia vissuto fra i 600 e i 900 anni. Verso la fine del XVI secolo tutti questi motivi vengono raccolti nella storia della fondazione del monastero di Wilten.
Nel XVII secolo la credenza che il gigante Aimone fosse realmente vissuto era ancora tanto viva, che l'abate del monastero di Wilten fece eseguire degli scavi nella chiesa alla ricerca delle sue ossa. Gli scavi si conclusero senza risultati ma determinarono il crollo della chiesa. Secondo un'interpretazione erudita del XVII secolo, il gigante Thirso rappresenterebbe la popolazione originaria delle regioni retoromanze, mentre Aimone incarnerebbe il popolo invasore dei Baiuvari che colonizzò la valle dell'Inn nel VI secolo.
La lotta fra i due giganti simbolizzerebbe dunque la vittoria dei Baiuvari sulle popolazioni retoromanze. Spesso si contrappone anche il gigante-contadino Thirso, che combatte con un albero sradicato, al gigante-cavaliere Aimone, che combatte invece con la spada. Le statue, a grandezza naturale, di entrambi i giganti fiancheggiano ancora oggi il portale di ingresso della collegiata di Wilten. In un'incisione su rame realizzata da J.J. Jezl nel 1677, dove Aimone è rappresentato in vesti da cavaliere, con la spada e la lingua del drago, compare la scritta: «Haymon Fundator Monasterii Wilthinensis, obiit Anno D. 878» ("Aimone, fondatore del monastero di Wilten, morto nell'878"). Il collegamento della leggenda alla nascita del monastero fu favorito anche dal fatto che non si possedeva alcuna informazione sull'origine e sulla storia antica del convento.