Thirso



				

				

Secondo un racconto tradizionale, sorto pressappoco nel XVI secolo, il gigante Aimone si sarebbe battuto contro il gigante Thirso, che viveva nella zona di Zirl e Seefeld, e lo avrebbe ammazzato. Dal sangue di Thirso si sarebbe poi ricavato un olio terapeutico e l'ittiolo. Sembra infatti che le ultime parole di Thirso siano state: «Sgorga sangue! E sii benefico per bestie e uomini!».
Aimone, che proveniva dal nord, avrebbe dunque sconfitto il gigante del luogo Thirso e poi, per rimorso, avrebbe fondato il monastero di Wilten, come narra un'altra leggenda del XVI secolo.

[modifica] Interpretazione

Secondo un'interpretazione erudita del XVII secolo, il gigante Thirso rappresenterebbe la popolazione originaria delle regioni retoromanze, mentre Aimone incarnerebbe il popolo invasore dei Baiuvari che colonizzò la valle dell'Inn nel VI secolo.
La lotta fra i due giganti simbolizzerebbe dunque la vittoria dei Baiuvari sulle popolazioni retoromanze. Spesso si contrappone anche il gigante-contadino Thirso, che combatte con un albero sradicato, al gigante-cavaliere Aimone, che combatte invece con la spada. Le statue, a grandezza naturale, di entrambi i giganti fiancheggiano ancora oggi il portale di ingresso della collegiata di Wilten.