Modifica di Adone

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nella foresta; Afrodite, mossa a pietà dalla vittima, la trasformò in albero. Proprio suo padre trafisse la corteccia con la spada, mettendo così alla luce il piccolo Adone. Oppure, fu un cinghiale (prefigurante in tal modo la morte del giovane) ad aprire l'albero del neonato, vanificando le sue difese. L'immaginazione dei poeti ellenistici si compiacque nel rappresentare Adone allevato dalle [[ninfe]] e mentre cacciava o conduceva greggi in campagna e nella foresta. Quanto alla catastrofe che lo condusse a morte, si assicurava ch'essa era stata provocata non da Artemide, ma dalla gelosia di [[Ares]], amante di Afrodite, oppure dalla vendetta d'[[Apollo]] contro Afrodite, la quale aveva accecato [[Erimanto]], figlio del dio, perché l'aveva scorta tutta nuda mentre si bagnava.
 
nella foresta; Afrodite, mossa a pietà dalla vittima, la trasformò in albero. Proprio suo padre trafisse la corteccia con la spada, mettendo così alla luce il piccolo Adone. Oppure, fu un cinghiale (prefigurante in tal modo la morte del giovane) ad aprire l'albero del neonato, vanificando le sue difese. L'immaginazione dei poeti ellenistici si compiacque nel rappresentare Adone allevato dalle [[ninfe]] e mentre cacciava o conduceva greggi in campagna e nella foresta. Quanto alla catastrofe che lo condusse a morte, si assicurava ch'essa era stata provocata non da Artemide, ma dalla gelosia di [[Ares]], amante di Afrodite, oppure dalla vendetta d'[[Apollo]] contro Afrodite, la quale aveva accecato [[Erimanto]], figlio del dio, perché l'aveva scorta tutta nuda mentre si bagnava.
 
<br>La leggenda di Adone è situata ora a [[Cipro]] (su un monte presso [[Idalio]]), ora nel Libano. A Biblo passava un fiume, chiamato l'Adone, che ogni anno prendeva una coloritura rossa il giorno in cui si celebrava la morte d'Adone.
 
<br>La leggenda di Adone è situata ora a [[Cipro]] (su un monte presso [[Idalio]]), ora nel Libano. A Biblo passava un fiume, chiamato l'Adone, che ogni anno prendeva una coloritura rossa il giorno in cui si celebrava la morte d'Adone.
 
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<br>Parecchie leggende di fiori sono legate alla storia d'Adone: non solo l'origine mitica della mirra (le lacrime di Mirra), ma quella
==ATTRIBUTI==
 
Parecchie leggende di fiori sono legate alla storia d'Adone: non solo l'origine mitica della mirra (le lacrime di Mirra), ma quella
 
 
della rosa. All'origine, la rosa era bianca; ma, mentre Afrodite corse in aiuto del suo amico ferito, si punse il piede con una spina, e il colore del sangue tinse i fiori a lui consacrati. Il poeta idillico Bione racconta che la dea versò altrettante lacrime quante Adone gocce di sangue, e, da ogni lacrima nacque una rosa, da ogni goccia di sangue un anemone.  
 
della rosa. All'origine, la rosa era bianca; ma, mentre Afrodite corse in aiuto del suo amico ferito, si punse il piede con una spina, e il colore del sangue tinse i fiori a lui consacrati. Il poeta idillico Bione racconta che la dea versò altrettante lacrime quante Adone gocce di sangue, e, da ogni lacrima nacque una rosa, da ogni goccia di sangue un anemone.  
  
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Afrodite istituì, in onore del suo amico, una festa funebre, che le donne siriane celebravano ogni anno a primavera. Si piantavano in vasi, casse ecc., semi che si innaffiavano d'acqua calda per farli crescere rapidamente. Queste piantagioni venivano chiamate «giardini d'Adone». Le piante così forzate morivano ben presto dopo la loro uscita dalla terra, simboleggiando la morte di Adone, e le donne emettevano lamenti rituali sulla sorte del giovane amato da Afrodite.
 
Afrodite istituì, in onore del suo amico, una festa funebre, che le donne siriane celebravano ogni anno a primavera. Si piantavano in vasi, casse ecc., semi che si innaffiavano d'acqua calda per farli crescere rapidamente. Queste piantagioni venivano chiamate «giardini d'Adone». Le piante così forzate morivano ben presto dopo la loro uscita dalla terra, simboleggiando la morte di Adone, e le donne emettevano lamenti rituali sulla sorte del giovane amato da Afrodite.
 
<br>Le origini semitiche di questa leggenda sono evidenti; lo stesso nome del dio risale alla parole ebraica che significa «Signore». Il culto di Adone si diffuse nel mondo mediterraneo all'epoca ellenistica, e la sua leggenda figura già su specchi etruschi.
 
<br>Le origini semitiche di questa leggenda sono evidenti; lo stesso nome del dio risale alla parole ebraica che significa «Signore». Il culto di Adone si diffuse nel mondo mediterraneo all'epoca ellenistica, e la sua leggenda figura già su specchi etruschi.
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{{Correlazioni}}
  
 
==PERSONAGGI SIMILI==
 
==PERSONAGGI SIMILI==
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*[[Dumuzi]] (Mitologia Sumera)
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==LETTERATURA==
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== Riferimenti letterari ==
 
=== La figura di Adone nella letteratura postclassica ===
 
=== La figura di Adone nella letteratura postclassica ===
 
* Giambattista Marino, ''Adone'', poema eroico in venti canti.
 
* Giambattista Marino, ''Adone'', poema eroico in venti canti.
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