Valhalla

SCHEDA
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IDENTITA'
Nome originale: -
Altri nomi: -
Etimologia: dimora degli uccisi
Sesso: Neutro
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Germanica
Continente: Europa
Area: Nordeuropa
Paese: Scandinavia
Popolo/Regione: Norreni
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Luoghi
Sottotipologia: Luoghi Soprannaturali
Specificità: Paradiso
Subspecifica: -
ATTRIBUTI
Aspetto: -
Animali: -
Piante: -
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: -
Elemento: -
Habitat: -
Tematiche: Oltretomba

"Dimora degli uccisi"; paradiso nordico destinato ai guerrieri caduti valorosamente sul campo di battaglia; immensa costruzione, è in grado di accogliere migliaia di trapassati; suo signore è Odino.

L'edificio[modifica]

Le travi che sostenevano l'immenso palazzo erano fatte con le lance acuminate dei più temerari guerrieri; il tetto poi era ricoperto di rilucenti scudi d'oro, finemente istoriati con scene di guerra; gli arredi interni erano fatti con le vesti dei soldati che fino all'ultimo respiro si erano battuti, sprezzanti del pericolo, in guerra.
All'interno del palazzo a loro destinato, i "campioni" trovavano un grandissimo cortile in grado di accogliere la moltitudine di morti prodotti dalle innumeri guerre scoppiate dall'inizio dei tempi. Nel cortile avevano luogo quotidianamente dei combattimenti tra gli einheriar, che ovviamente erano immuni da ogni ferita. Inoltre i campioni si allenavano improvvisando giostre cavalleresche, per prepararsi alla suprema ed ultima battaglia che avrà luogo alla fine dei tempi, quando, insieme ad Odino, saranno chiamati a combattere contro gli oscuri abitanti di Muspellheim.

Le porte[modifica]

Ma solo i guerrieri più valorosi, gli einheriar, i "campioni", potevano oltrepassare una delle 540 porte della Valhalla, porte grandiose: da ognuna di essa potevano passare ben ottocento guerrieri allineati spalla a spalla. E proprio presso una di queste entrate si poteva assistere allo spettacolo offerto da un abilissimo giocoliere, capace di lanciare in aria ben sette spade d'oro massiccio, affilate come rasoi, e poi riprenderle al volo.
La porta principale, però, quella destinata ai guerrieri scelti da Odino stesso e da lui presidiata, si trovava ad occidente: è il Valgrind, un maestoso cancello chiuso ermeticainente con una formula magica. Prima di varcare il Valgrind, i meritevoli trapassati dovevano guadare a nuoto il fiume Thund, attraversato da correnti insidiose e i cui frutti, infrangendosi su rocce taglienti, rimbombavano cupamente tutt'intorno. Il cancello, poi, era sorvegliato da un lupo famelico, emblema della ferocia guerresca, e da un'aquila, possente signora dei rapaci, i volatili guerrieri per eccellenza.

Le Valchirie[modifica]

Altri personaggi essenziali della Valhalla erano le Valchirie, "coloro che scelgono gli uccisi in battaglia". Semidivinità femminili, armate di scudo e di lancia, invulnerabili ed immortali, le Valchirie cavalcavano nell'aria, durante le battaglie, sempre al fianco di Odino, pronte a raccogliere gli spiriti degli eroici combattenti.
Nella Valhalla, però, le straordinarie amazzoni erano le coppiere dei campioni, ai quali portavano coppe ricolme di spumeggiante birra. Le strenue servitrici dei protetti di Odino, e che occasionalmente erano anche loro amanti, avevano dei nomi che richiamavano lo spirito guerriero.

Il cibo della Valhalla[modifica]

La moltitudine di eroi veniva sfamata quotidianamente dal cuoco Andhrimnir, "faccia di fuliggine", che ogni giorno cuoceva il cinghiale Sohrminir, dotato dello stupefacente potere di resuscitare ogni volta all'alba, pronto per essere nuovamente cucinato nel pentolone Eldhrimnir, la "fumosa".
Come bevanda gli eroi, oltre alla birra, sorseggiavano in continuazione l'idromele che sgorgava a fiotti dalle poppe di Heidrunn, una gigantesca capra che, appoggiata con le zampe posteriori sul tetto della Valhalla, brucava le foglie del pino Loradhr, epigono del frassino dei mondo.
Il divino patrono degli Einheriar, il sommo Odino, si nutriva, invece, esclusivamente di vino, uno squisito nettare preparato apposta per lui.

Interpretazione[modifica]

Il sogno di una morte vinta, sconfitta da un'immortalità conquistata con il proprio coraggio, è alla base della concezione nordica del Valhalla, "dimora degli uccisi". Mitico paradiso destinato ai guerrieri morti gloriosamente in battaglia, enfatizzato nelle opere wagneriane sino alla trasfigurazione, la Valhalla riassume ed esemplifica spazialmente molte ideologie arcaiche, in primo luogo quelle delle culture venatorie. Alcuni studiosi ritengono che il Colosseo romano sia stato il referente storico al quale si sono rifatti i nordici nel disegnare il tetro edificio che ospita gli Einheriar, i "campioni".