Suku-Na-Biko-Na



				

				

Nome di una divinità minuscola, alata, vestita con la pelle dell'insetto del fuoco (la lucciola), che navigava in una buccia vuota del frutto dell'albero Kagami (il cotone). Il significato del nome potrebbe essere "piccolo caro principe" o "piccolo nome", contrapposto al dio O-Na-Muci (Colui che ha un gran nome). Probabilmente si tratta del ricordo di un nano leggendario, forse una divinità Ainu.
Sua mamma è la dea Kami-Musubi. Lo si nomina con l’appellativo di Re di Izumo. Compagno fedelissimo di Oho-Kuni-Nushi che, come lui, indossava abiti fatti di ali di farfalle e di minuscole piume. Esperti nell'arte della medicina, i due dèi si prodigarono per la salute degli infermi, per la cura delle piante e per la riuscita di un buon raccolto. Secondo una leggenda popolare giapponese, Suku-Na-Biko-Na, detto anche «il Piccolo uomo famoso », trascorreva i giorni arrampicandosi sulle piante di miglio (tanto era minuscolo). Un giorno la piantina si piegò sotto il suo peso più del necessario e il piccolo dio venne catapultato nelle sfere celesti. Da allora si crede che Suku-Na-Biko-Na ritorni ogni anno sulla terra per portare alla sua gente una calda primavera e per far conoscere agli uomini i benefici della sua medicina.