Dahak



				

				

Chiamato anche Biverasp. E' figlio di Mirdas re d'Arabia, usurpatore del trono di Gemshid, sconfitto e incatenato da Feridun. Nei testi della religione zoroastriana si ritrova quale più pericoloso esponente delle milizie del male, una drug (essere malefico di genere femminile) con tre bocche, tre teste, sei occhi, che, detta anche "serpente", ha nome Azi-Dahaka. Nella tradizione più antica questa figura, che nella maggior parte delle versioni domina un millennio della storia del mondo, è associata sia a un fenomeno naturale catastrofico (siccità), sia alla regione di Babilonia, e traccia di una sua origine orientale è conservata anche nel Libro dei Re, che fa discendere da Dahak la dinastia dei sovrani di Kabul. In tempi successivi, l'Arabia, con le sue bande di predatori e le distese aride e desertiche, si sostituì alla Babilonia, e Dahak fu chiamato "arabo" (tazi). L'usurpatore del racconto epico è quindi sintesi di diverse leggende e miti; nei testi iranici successivi all'invasione islamica viene connotato quale principe o capo di tribù arabe, finendo così con l'impersonare il "nemico". Della sua sorte posteriore all'incatenamento sul Demavend, Firdusi non parla, mentre altrove si trovano varie versioni della sua morte.