Cherubini



				

				

Creature alate che sostengono il trono di Dio o fungono da spiriti custodi. Nella religione ebraica e cristiana essi rappresentano la seconda schiera angelica, direttamente dopo i serafini. Appaiono nel Vecchio Testamento (Libro di Ezechiele) come coloro che sostengono e conducono il trono e il carro di Dio e perciò vengono poi considerati come una specie di angeli. Sono anche menzionati nella Genesi 3,24 come custodi (o protettori) del Giardino dell’Eden. Vennero posti davanti ai cancelli del Giardino per evitare che gli esseri umani possano rientrarvi e così accedere all’Albero della Vita. Essi fanno anche corpo del trono di Dio sull’Arca dell’Alleanza (Esodo 25, 18-20).

[modifica] Etimologia

Il nome Kerub (plurale Kerubim) significa "pieno di saggezza", o "intrepido". Nella Cabala, il Kerub è un angelo dell'aria, divenuto poi il guardiano del Paradiso Terrestre. Tommaso d'Aquino precisa che furono proprio i Kerubim i primi a peccare contro Dio. L'origine dell'idea come della parola, è assira. Karibu in assiro è "colui che prega" o "colui che intercede".

[modifica] Iconografia

Generalmente venivano raffigurati come degli angeli con quattro ali e quattro volti (un viso umano, uno di leone, uno di toro e un altro di aquila). Più tardi gli artisti li rappresentarono come dei bambini alati, paffuti e dalle guance rosee e ancor oggi li conosciamo in tal modo. Per lo più sono vestiti d’azzurro.
In Mesopotamia con questo nome venivano denominati i tori a faccia umana o leonina, alati, che venivano scolpiti alle entrate dei templi come guardiani (che però erano anche chiamati Shedu e Lamassu, senza che sia possibile stabilire con precisione la differenza).
In Ezechiele sono descritti con quattro facce ciascuno e quattro ali. Per San Giovanni invece sono delle "sacre bestie" con sei ali piene di occhi dappertutto. Anche Giovanni Damasceno conferma la presenza di questa polioftalmia. Nel Talmud vengono confusi con gli Ophanim; nell'Islamismo si crede che i Kerubim siano nati dalle lacrime di San Michele, versate sui peccati dell'umanità. Tra i più celebri Kerubim alcune opere di occultismo includono, oltre Satana, anche Ophaniel, Rikbiel, Cherubici, Raphael, Gabriel, Zophiel.