Ce Acatl



				

				

Grande re sacerdote tolteco, di origini probabilmente vichinghe; eroe culturale, figlio di Mixcoatl (Nuvola Serpente) e di Cimalmat, una plebea; soprannominato Topiltzin Quetzalcoatl, per aver egli tentato di ripristinare il culto del Serpente piumato, ovvero di Quetzalcoatl, massima divinità messicana. Divenuto re nel 967 a. C., Ce Acatl fu sovrano e sacerdote di Tuia, città che arricchì di palazzi, monumenti grandiosi e teocalli. In qualità di gran sacerdote, Ce Acatl patrocinò i riti cruenti con sacrifici umani nel tempio dedicato al Serpente piumato; rituale che in seguito tentò di eliminare, insieme con i culti preesistenti delle divinità cicimeche. Dopo diciannove anni di efficace governo, durante il quale il regno dei Toltechi divenne la terza forza unificatrice del Messico, Ce Acatl fu deposto e soppiantato dal sacerdote tolteco Huemàc; il suo regno fu scardinato e le credenze tradizionali cicimeco-tolteche resuscitate. Il grande re Ce Acatl entrò nella leggenda. Si disse che si era fatto ardere vivo sul rogo; le sue ceneri, volando in cielo, si erano mutate nel pianeta Venere; oppure si era reincarnato nel Serpente piumato, scomparendo verso il Sole nascente, di dove sarebbe riapparso per vendicare il suo regno. Fu in base a questa profezia che l'imperatore Montezuma II ravvisò nel conquistatore Cortes, tanto simile al dio scomparso persino nel colore della pelle, l'incarnazione del dio Quetzalcoatl e lo accolse con doni e onori degni della più grande divinità.