Arzur



				

				

Questo nome, che compare solo nel Datistàn i Mènòkè khrat (XXVII), sembra riferirsi ad un mostro cosmogonico ucciso da Gayomart o forse da Ahura Mazda, dal cui corpo vennero poi creati tutti gli uomini, le Fravashi, nonché il metallo fuso che, alla fine dei tempi, purificherà il mondo (v. Gokeir). Il testo, poco chiaro, si sovrappone senza coerenza ad altri miti, come quello della creazione dell'uomo, ed è probabilmente un'eco di qualche mito molto antico, pressoché dimenticato.