Andromeda



				

				
SCHEDA
Immagine:Guidi, Domenico - Andromeda e il mostro marino (1694).jpg
IDENTITA'
Nome originale: -
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Femmina
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Classica
Continente: Europa
Area: Mediterraneo
Paese: Grecia
Popolo/Regione: Greci
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Umani
Sottotipologia: Nobili
Specificità: Sovrani
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: -
Piante: -
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: Benevola
Elemento: -
Habitat: -
Tematiche: Amori, Bellezza, Costellazioni, Metamorfosi, Sacrificio


Figlia di Cefeo, re dell'Etiopia (indicava i paesi a sud dell'Egitto e genericamente l'Africa) e di Cassiopea. Essendosi la madre vantata che la figlia superasse in bellezza le Nereidi, queste risentite si rivolsero a Poseidone perché punisse l'oltraggio avuto e Poseidone mandò un mostro marino a devastare le coste del regno di Cefeo. Il re, interpellato l'oracolo, ebbe come responso che doveva abbandonare la figlia Andromeda alla mercè del mostro. I genitori, sebbene addolorati, acconsentirono alla brutale offerta anche perché spinti dal popolo rumoreggiante e fecero incatenare la figlia ad uno scoglio. Il fato volle che mentre Perseo ritornava volando in patria con la testa di Medusa, da lui uccisa, scorse la fanciulla ed incantatosi di tanta bellezza scese e si fece raccontare la storia, saputola si precipitò da Cefeo, offrendosi di liberare Andromeda a condizione che gliela concedesse in moglie. Andromeda in un primo tempo era stata promessa a Fineo, fratello del re, con cui però Cefeo in seguito aveva litigato: egli dunque fu più che contento di accettare l'offerta di Perseo e addirittura gli promise la successione al trono.
Perseo arrivò giusto in tempo alla spiaggia dove il mostro stava già per attaccare la ragazza, e libratosi in volo con la scimitarra (dono divino) iniziò una durissima lotta dalla quale uscì vincitore. Liberata Andromeda, la riportò a corte dove il padre Cefeo si affrettò a mantenere la parola organizzando la festa nuziale, quand'ecco arrivare l'ex pretendente Fineo (nonché fratello del re) che, armi in pugno, voleva far valere i suoi vecchi diritti su Andromeda. Cefeo cercò invano di far capire al fratello che non era il caso che reclamasse visto che non aveva mosso un dito per liberarla dal mostro. Nacque così una furibonda lotta che, visto il grande numero di seguaci che Fineo aveva portato con sè, stava per sopraffare Perseo che allora, estratta dalla sua bisaccia la testa della Medusa, pietrificò tutti i suoi avversari ancora in vita, Fineo compreso. Perseo ebbe da Andromeda i seguenti figli: Perse, Alceo, Elettrione, Stenelo e Gorgofone. Il figlio Perse rimase col nonno Cefeo, mentre gli altri fecero ritorno con lui in Grecia. Andromeda invecchiò al fianco del marito, fino al giorno in cui entrambi vennero trasformati da Zeus in costellazioni.

Indice

[modifica] Riferimenti letterari

[modifica] La figura di Andromeda nella letteratura postclassica

  • Pierre Corneille, Andromeda, tragedia.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Fonti antiche

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[modifica] Fonti moderne

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[modifica] Museo