Abiani



				

				

Popoli sciti che abitavano sulle rive del fiume Albio. Amanti della giustizia, erano pacifici, al contrario degli Antropofagi, loro vicini. Citati da Omero (Il. 13, 6), dopo gli Ippemolgi, i Traci e i Misi, con l'epiteto "i piú giusti tra gli uomini". Zeus rivolge lo sguardo verso di loro, distogliendo la sua attenzione dagli avvenimenti di Troia.
Sono identificati dagli antichi con i nomadi Sciti, da cui sarebbe disceso anche il sapiente Anacarsi oppure con popoli Traci, forse da identificare con il popolo che Eschilo chiama Gabii in un frammento del Prom. lib. citato in Steph. Byz. s. v.; Aesch. Fr. 196 N. = 329 M. Strabone, attingendo da Posidonio, dedica a questi popoli una lunga discussione, 7, 3, 2-4.

[modifica] Etimologia

Le molteplici etimologie proposte dagli antichi sembrano tutte ipotetiche, e vanno da "dalla lunga vita" (βίος) a "esperti con gli archi" (βιός "arco"), oppure "che non usano gli archi", a seconda che la ἀ- sia interpretata come privativa, oppure come epitatica, cioè intensiva.
Oppure viene interpretato come "non violenti", ἀ- βιαίοι (Schol. ad Il. 13, 6; Etymol. Magn. s. v.).