Uccello del Paradiso



				

				

L’Uccello del Paradiso in epoca barocca era simbolo di vicinanza a Dio e distacco dal mondo. Il suo antico nome, Paradisea apoda (cioè senza zampe) è dovuto al fatto che gli esemplari catturati venivano affumicati senza piedi e senza ossa e in questo modo giungevano in Europa, dove venivano ammirati con il nome di silfidi, spiriti dell’aria, che si nutrivano di rugiada e rimanevano per tutta la vita sospesi nell’aria, lontani dall’impura terra. Solo nel XIX secolo, la ricerca zoologica eliminò questa credenza tanto misteriosa quanto assurda.
L’uccello del paradiso è una debolissima costellazione vicina al polo sud celeste senza oggetti particolarmente interessanti.