Silfidi



				

				

Sono gli spiriti elementari dell'aria, che Paracelso chiama anche Silvestri. Essi vivono, come noi, immersi nell'elemento aria, e quindi hanno reazioni simili alle nostre quando vengono a contatto con gli altri elementi: annegano in acqua, soffocano nella terra, bruciano nel fuoco. Sono, tra gli Elementari, quelli costituiti in maniera più grossolana e corporea, poiché si muovono nell'ambiente più rarefatto, che oppone minore resistenza. La loro statura è gigantesca, perché minore è la pressione esercitata su di loro dall'ambiente; questo è anche il motivo per cui i figli malformati dei Silfi, sono quelli che comunemente chiamiamo Giganti. Secondo una informazione riportata da De Villars, la razza negra discenderebbe dai rapporti avuti dal figlio di Noè, Cam, con una Silfide. Si racconta che anche l'imperatore Augusto fosse l'amante di una Silfide, chiamata Herugate; e si dice anche che Ovidio fu mandato in esilio, perché aveva scoperto l'imperatore in intimità con la Silfide e che questa, offesa dall'indiscrezione, aveva abbandonato per sempre Augusto. Sono questi spiriti a causare i venti, ed a modellare le nuvole, secondo i moderni occultisti; essi influenzano prevalentemente i temperamenti biliosi, che sono leggeri e capricciosi. I loro pianeti sono la Luna e Venere, ed i segni zodiacali i Gemelli, la Bilancia e l'Acquario.