Sofocle



				

				

Poeta tragico greco (Colono, 496 a.C. - Atene, 406 d.C).

[modifica] Vita

La vita di Sofocle accompagna la grandezza e il declino dell'Atene del V secolo a.C. Conobbe la potenza ateniese al suo massimo splendore e la democrazia istituita da Pericle. Suo padre, Sophillos, era un ricco armaiolo, proprietario di terre. Esitando tra la musica e la ginnastica, il figlio si distinse a 15 anni, dopo la battaglia di Salamina conducendo il coro dei giovinetti che celebravano la vittoria di Atene. Felice nella vita privata, dalla moglie Nicostrate ebbe un figlio, Iofonte, poeta tragico anch'egli, e dalla concubina un altro figlio: Aristone, il cui figlio, "Sofocle il giovane", scrisse tragedie.
Sofocle svolse un ruolo importante nella vita pubblica della città: ellenòtamo (percettore dei tributi versati ad Atene dai suoi alleati) nel 443, collaborò ad una revisione del tributo pagato dagli alleati della città. Stratega nel 442, partecipò, con Pericle, alla spedizione di Samo. Fu più tardi Stratega a fianco di Nicia e, nel 491, uno dei dieci probuli membro ossia di una sorta di comitato ristretto di salute pubblica di Atene. Svolse anche funzioni religiose come sacerdote di Asclepio.