Shàh-màr



				

				

Il nome significa "serpente-re", analogamente al nome del Basilisco, col quale ha anche altri punti di contatto: si tratta di un piccolo serpente, non più grande di una mano, con delle linee bianche sulla testa, ed il suo veleno non lascia alcuna possibilità di scampo. Tutto il terreno su cui striscia rimane bruciato, e per molto tempo non vi può crescere più niente; perfino gli uccelli che passano volando sulla sua verticale cadono stecchiti (v. Qahqaha).