Porevit



				

				
SCHEDA
IDENTITA'
Nome originale: -
Altri nomi: Porewit, Porevith, Porovit, Puruvit, Porenut, Proven, Prove
Etimologia: signore del potere
Sesso: Maschio
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Slava
Continente: Europa
Area: Europa dell'Est
Paese: Germania
Popolo/Regione: Slavi occidentali
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Divinità
Sottotipologia: Divinità delle Attività
Specificità: Divinità della Guerra
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: -
Piante: -
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: Benevola
Elemento: Terra
Habitat: Cielo
Tematiche: Guerra, Sud, Estate

È il celebre dio a cinque teste dell'isola di Rügen. Era un dio del bottino e della guerra ("De Porevitho praedarum & bello oppressorum Deo” lo descriveva Frentzel). Nonostante le sue caratteristiche belliche veniva rappresentato senza armi. Di questo dio si parla nella storia dei Re di Danimarca, la Knytlinga saga, quando si cita la conquista dell'isola di Rügen, isola che si trova nel Mar Baltico e che costituiva l'ultimo rifugio degli slavi pagani (oggi l'isola appartiene alla Germania).

Indice

[modifica] Etimologia

Il nome significa "Signore del Potere", con la radice per a definire il potere maschile della generazione. È un aspetto o altro nome di Perun, come evidenziato anche da alcune fonti che collegano il nome all'estone Tharapita. Germanizzato come Proven o Prove è attestato come la divinità tutelare di Oldenburg, e questo nome è considerato una corruzione di Prone. Considerato un aspetto di Svetovid, rappresenta il sud e l'estate.

[modifica] Iconografia

Saxo Gramaticus lo descrive con quattro facce, ognuna delle quali guarda verso una direzione dell'orizzonte, ed una quinta sul torace. Nelle mani stringe uno scudo ed una lancia.

[modifica] Culto

Un centro di culto di Porevit era a Garz, a Rügen.

[modifica] Personaggi simili

In quanto dio della guerra, Porevit corrispondeva a Marte, divinità romana che, sotto il nome di Gradivo, era conosciuto come dio della guerra e fu poi identificato con Ares greco. La sua caratteristica di avere molte teste fa pensare alla continuazione di antichi culti indoeuropei, dal momento che anche nel pantheon indù la divinità della guerra, Skanda, è nota per avere sei teste.