Oannes



				

				

Secondo il racconto di Beroso, di cui ci restano solo frammenti presso altri autori, all'inizio del mondo apparve, uscendo dal mare eritreo, un animale dotato di ragione, chiamato Oannes. Aveva un corpo di pesce e, sotto la testa di pesce, una testa d'uomo, e piedi d'uomo che sporgevano dalla coda di pesce. Aveva voce umana ed insegnò agli uomini, ancora molto primitivi, le lettere, le scienze, le arti e le tecniche. Ogni sera rientrava nel mare e rimaneva in acqua, perché era anfibio; scrisse anche un libro sull'origine delle cose e sul vivere civile. Dopo di lui apparvero altri esseri, simili a lui, chiamati Apkallu.

[modifica] Etimologia

Sul nome Oannes si sono fatte molte ipotesi, spesso assurde: lo si è collegato col dio marino Ea (Ea-khan = Ea il pesce), o addirittura con Joannes, Giovanni Battista, o Joanas, Giona. Sembra tuttavia accertato che il nome Oannes sia una traslitterazione greca corrotta dell'accadico Ummanu, Signore.