Mazzarol



				

				

È il nome che si da in Friuli ad un folletto che ama battere con una mazza (di qui il suo nome), e fare dispetti agli uomini, come ad esempio intrecciare le code dei cavalli; a volte fa però anche delle azioni benefiche. È rosso di pelo e di pelle; anche se a volte è invisibile, le sue impronte rimangono impresse nella neve; bisogna far attenzione a non calpestarle, per non rimanere assoggettati a lui. Si ritrova, con nomi simili ed attributi variabili (rimane fissa solo la caratteristica del "battere") in varie regioni. In Veneto è il Massariol, cui si deve, tra l'altro, l'insegnamento dell'arte di fare i formaggi; in Romagna è il Mazapegul, che ha una connotazione più esplicitamente sessuale: anziché annodare le code dei cavalli, preferisce infatti annodare i capelli delle ragazze, tirar su loro i vestiti ed infastidirle nel letto. Una descrizione del luogo lo dice di aspetto «tra il gatto e lo scimmiotto. Piccino, di pel grigio, cammina sempre dritto sulle zampette posteriori. Porta in capo un berrettino rosso. Del resto non ha vestimento di sorta. Non gira che di notte [...] la passione amorosa è la sua esclusiva manifestazione». Nelle Marche si chiama invece Mazzamurello. Quest'ultimo, più tetro dei suoi simili, frequenta di preferenza i luoghi teatro di delitti e, con i suoi battiti, annuncia i prossimi lutti nelle famiglie; ad equilibrare questo suo lato macabro, bisogna dire che in compenso il Mazzamurello è anche colui che custodisce i tesori.