Mazanga



				

				

È il Licantropo haitiano, che tuttavia risulta alquanto differente dall'archetipo più comune. La trasformazione in animale può avvenire sia in maniera involontaria che volontaria. In questo secondo caso tuttavia, quando la crisi licantropica viene provocata dal diretto interessato, per lo più uno stregone, per mezzo di opportuni riti magici, si parla di Zobop. Il Mazanga invece non ha, in genere, coscienza del suo passaggio da quella umana ad un'altra forma, e solo dopo qualche tempo giunge a rendersi conto di questa sua maledizione. Le somiglianze col licantropo classico cessano comunque qui; per quanto riguarda il comportamento il Mazanga ha piuttosto dei punti di contatto col Vampiro, anche se non si tratta dello spirito di un morto, ma di un essere vivente. Il suo passatempo preferito è infatti quello di succhiare sangue, soprattutto ai bambini piccoli, fino a disseccarli completamente. In linea generale il Mazanga è di sesso femminile; il suo stato è causato da qualche stregone; ciò può essere avvenuto a insaputa della vittima, ma anche su sua richiesta esplicita, per ottenere dei vantaggi economici o altro. In questo secondo caso, infatti, lo stato di licantropo è la contropartita dovuta per ottenere tali vantaggi.
Uno dei sistemi di trasformazione in Mazanga sarebbe quello di strofinarsi tutto il corpo con un decotto di erbe magi che, che avrà l'effetto di staccare l'involucro di pelle, che dovrà essere accuratamente custodita in un luogo umido. Sul corpo, ridotto alla carne viva, crescono delle ali, simili a quelle del tacchino sulla schiena, e fuoriescono fiamme dalle ascelle e dall'ano. La donna prende il volo ed appare, a chi la vede, come una scia luminosa, una specie di cometa. Per difendersi dai Mazanga si possono usare incantesimi speciali, o anche degli schermi di lamiera inchiodata, che risultano inaccessibili al mostro. Anche dopo la morte il Mazanga non perde la sua sete di sangue, e si trasforma in una specie di vampiro a tutti gli effetti, il Nanm.