Marsar



				

				

Racconta una leggenda che il figlio di un re della Cina, sentendo decantare le bellezze della figlia del re dell'Egitto, se ne fosse follemente innamorato, pur senza vederla. Una ambasceria mandata per richiederla in sposa, aveva però ottenuto un netto rifiuto. Per vendicarsi il re della Cina, non potendo inviare su una distanza così grande un esercito, escogitò uno stratagemma. Inviò in Egitto delle belle schiave, che alloggiarono in vari bordelli. Esse avevano l'ordine di conservare in bicchieri di vetro il seme di tutti coloro con i quali si fossero accoppiate. Quando ne fu accumulata una bella quantità, abbandonarono i contenitori, in cui erano stati inseriti anche altri ingredienti, vicino agli edifici. E il seme contenuto nel vetro si trasformò in una gran quantità di serpenti col viso umano (marsar = a somiglianza di serpente). E chiunque passando là vedeva lo spettacolo, scoppiava irresistibilmente a ridere, fino a morire.