Leucrota



				

				

Questo strano ibrido maldefinibile, nasce dalla concretizzazione di una immagine allegorica. La fonte più antica è infatti Ctesia che così lo descrive : «In Etiopia esiste un animale che gli indiani chiamano Crocetta, cioè cane-lupo (kynolykos). Ha una forza straordinaria. Si dice che imiti a meraviglia la voce umana e che, di notte, chiami gli uomini per nome e, quando accorrono, li divori. Ha il coraggio del leone, la rapidità del cavallo e la forza del toro».
L'animale in sé non avrebbe tratti particolarmente incredibili, se escludiamo la voce umana: sembra trattarsi semplicemente di un canide molto forte e selvaggio. Ma l'aver paragonato le sue qualità a quelle di altri animali apre la porta, per i successori di Ctesia, alla creazione di un ibrido complesso.
Plinio il Vecchio si mantiene ancora abbastanza fedele alla fonte; la sua Crocota è simile al lupo ed ha dei denti in grado di infrangere qualsiasi cosa. Ma Solino arricchisce decisamente la prima descrizione, traducendo le allegorie in parti anatomiche, e sdoppiando per di più l'animale in due. Il primo dei due viene chiamato Leucocrotta, ed è così descritto: «È più agile di ogni altro animale. Ha la talia di un asino selvaggio, la groppa del cervo, il petto e le zampe del leone, la testa di martora, zoccoli forcuti, bocca tagliata fino alle orecchie [...] la sua voce somiglia a quella dell'uomo». Il secondo animale, chiamato Crocotta, è parzialmente differente: «In Etiopia l'accoppiamento di una iena con una leonessa genera un mostro di nome Crocotta, che anch'esso imita la voce dell'uomo. Ha gli occhi fissi, senza palpebre. Le mascelle non hanno gengive e la dentatura è formata da un unico osso, retrattile all'interno della mascella» (Collectanea rerum memorabilium, 52, 34, e 27, 26).
Brunetto Latini fonderà di nuovo queste due varianti, immaginate da Solino, e creerà la sua Leucrota, originaria dell'India, capace di superare ogni altro animale in velocità. Essa ha la dimensione di un asino, la groppa di cervo, il petto e le zampe di leone, la testa di cavallo, i piedi di bue, la bocca larga fino alle orecchie ed i denti formati da un osso unico. Accanto ad una tale variabilità di descrizioni, la Leucrota ha anche accumulato una bella serie di nomi: a quelli già ricordati, possiamo ancora aggiungere Corocotta, Crocuta e Corocrota.