Humbaba



				

				

Era il mostruoso guardiano della Foresta dei Cedri che sorgeva nella Terra dei Viventi, il cui signore era Shamash, il dio del Sole. Compare in un celebre episodio dell'epopea di Gilgamesh: l'eroe ed Enkidu arrivano nella foresta dei cedri e sfidano il mostro; con l'aiuto dello stesso Shamash, che invia otto venti che rendono cieco il mostro, i due eroi riescono a vincerlo e a tagliargli la testa. Humbaba aveva denti di drago, faccia di leone, bocca che emetteva fiamme, il suo ruggito era come il tuono, ed il suo respiro era portatore di morte. Si dice che il suo sguardo fosse anch'esso mortale e che, come quello delle Gorgoni, pietrificasse chiunque egli guardava. Secondo alcune fonti avrebbe avuto un solo occhio, come i Ciclopi e, come per loro, è stata anche avanzata una sua identificazione con un vulcano. Nelle numerose raffigurazioni che del mostro ci sono pervenute, la sua faccia è per lo più solcata da una serie di circonvoluzioni simili a quelle della corteccia cerebrale, o dell'intestino e confondibili con una sorta di labirinto.