Fillide (2)

Versione del 14:34, 7 ago 2019, autore: Ilcrepuscolo (discussione | contributi)




				

				

Figlia di Licurgo. Demofoonte, figlio di Teseo, durante il suo viaggio di ritorno da Troia approdò nella terra dei Traci Bisalti e colà Fillide, una principessa bisaltia, si innamorò di lui. Demofoonte la sposò e divenne re. Quando fu stanco di vivere in Tracia e decise di riprendere il viaggio, Fillide non potè fare nulla per trattenerlo. "Debbo recarmi ad Atene a riabbracciare mia madre", disse Demofonte. "Avresti dovuto pensarci prima di salire sul mio trono", rispose Fillide in lacrime. "La legge non permette che tu ti allontani per più di qualche mese". Demofoonte giurò su tutti gli dèi dell'Olimpo che sarebbe tornato di lì a un anno, ma Fillide sapeva che era una menzogna. Lo accompagnò fino al porto di Enneodo e gli consegnò un cofanetto contenente un amuleto sacro della Madre Rea, che avrebbe dovuto aprire solo nel caso in cui avesse perso ogni speranza di tornare da lei.
Demofoonte non aveva affatto intenzione di recarsi ad Atene; egli infatti dirottò a sudest verso Cipro, dove si stabilì. E quando l'anno fu trascorso, Fillide lo maledì in nome di Rea, bevve del veleno e morì. In quella stessa ora, Demofoonte fu preso dalla curiosità di vedere che cosa mai contenesse il cofanetto e il magico amuleto (nessuno ne conosce la natura), lo aprì e fu preso da un folle panico. Egli inforcò il cavallo e si lanciò al galoppo, percuotendosi la testa col piatto della spada, finché inciampò e cadde. La spada si conficcò nel terreno con la punta rivolta all'insù e Demofoonte ne fu trafitto mentre precipitava.
Nelle Heroides, Ovidio immagina una lettera che abbia scritto Fillide a Demofoonte:

...Ho deciso di riscattare il mio pudore giovanile, con una morte opportuna.
Indugerò ben poco nella scelta della morte.
Tu sarai indicato sulla mia tomba come l'odioso responsabile e sarai ricordato per questo
epitaffio o per uno simile: "Demofoonte causò la morte di Fillide, lui, suo ospite, fece morire lei
che lo amava; egli fornì la causa della morte, lei la mano.