Cromm Cruach



				

				

L’idolo a capo dell’antica Irlanda. Questo enorme oggetto si trovava nella pianura di Mag Sleact (la pianura dell’adorazione o della prostrazione) nella contea di Cavan nell’Ulster. Era circondato da dodici piccoli idoli di pietra mentre lui era fatto d’oro. I primi irlandesi gli sacrificarono un terzo dei loro bambini nel giorno di Samain (1 novembre) in cambio di latte e grano e di buone condizioni metereologiche che assicurassero la fertilità del bestiame e delle messi. Il dio incuteva orrore per le sue terribili esazioni; era anche pericoloso venerarlo, spesso i suoi adoratori morivano mentre ne celebravano il culto.
Si dice che il suo culto venne introdotto da un re pre-cristiano, di nome Tigernmus. Una notte di Samhain egli e tre quarti dei suoi seguaci si uccisero.
Il fatto che Crom fosse circondato da dodici idoli minori fece supporre che si trattasse di una divinità solare; sicuramente un dio della fertilità. Pertanto non venne identificato con nessuno degli antichi dei irlandesi. Secondo la leggenda, San Patrizio, il santo patrono d’Irlanda, lo maledisse e lo distrusse (l’idolo sprofondò sotto terra). Il santo predicò alla gente contro le uccisioni delle mucche da latte e dei primogeniti.
Crom Cruach o Cromm Crúach significa semicerchio sanguinario o il sanguinario e viene menzionato nel VI secolo come Dinnshenchas nel Libro del Leinster. Viene anche chiamato Cenn Crúaic nella Vita Tripartita di San Patrizio. Un altro nome è rig-iodal h-Eireann, l’idola sovrano d’Irlanda.