Bucoliche



				

				

Opera di Virgilio, redatta tra il 42 e il 39 a.C., è costituita da una raccolta di dieci componimenti in esametri di argomento pastorale. Le dieci ecloghe (poesie scelte) cantano vite di pastori rappresentandoli nelle loro vicende, canti e amori. Virgilio riprende senza dubbio il modello greco Teocriteo, reinterpretandolo. La giovanile adesione alla filosofia epicurea e il desiderio di pace e di rifugio dalla storia drammatica e violenta, contribuiscono notevolmente nella stesura dell'opera. Inoltre non mancano i riferimenti alla realtà storica e politica, che costituisce un punto di modernizzazione per il poeta; di pari alla violenza storica è presente anche una violenza dell'eros, interpretata dalle sofferenze amorose dei pastori e che spesso è collegata ad una maggiore descrizione del paesaggio naturale.